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Ecco il capomeccanico “vintage” «Qui si respirano i vecchi tempi»

G.v.

Pietro Corradini, ex “uomo in rosso”, tra i cardini della Belle Epoque «Quella volta che chiesi a Senna di aiutarmi a sistemare una Ferrari» 

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il personaggio

Pietro Corradini è «quello con i baffi». Sui muri della Belle Epoque lo si vede fotografato ai box intento a sistemare le monoposto della Ferrari, magari caricato su una “rossa” nel giro d’onore dopo una vittoria. Il capomeccanico “vintage”, come lo chiamano le titolari della Scuderia, è nato a Formigine e ha 73 anni. In Ferrari dal 1970 al 2000, per diciotto anni sulle piste di tutto il mondo tra F1 e Sport Prototipi, poi in Ferrari Classiche, è animato da una grande passione, la stessa che lo ha convinto a supportare come supervisore delle attività Gemma e Monica. Come molti suoi colleghi non si ritrova più molto nella Formula Uno di oggi. «Guardo le corse e mi addormento - dice - Mi piacerebbe che si sperimentasse lo schieramento di partenza fatto al contrario. Chi è primo nelle qualifiche parte in fondo». Certamente ne guadagnerebbe lo spettacolo. La Formula Uno del passato vive ormai solo nei ricordi di chi c’era. C’era ad esempio un giovanissimo Ayrton Senna vicino a lui nei box di Interlagos in Brasile, era forse il 1976 o il 1977. «L’ho fatto salire io per primo su una monoposto - racconta - Ci voleva qualcuno che tenesse fermo il volante mentre lavoravamo sulle gomme. Gli ho detto “Vai e tienilo fermo”. Lui è rimasto un po’ così poi è entrato e si è seduto. Sulla Ferrari. Ci siamo visti spesso sulle piste, fino alla fine. Una brava persona». Un altro ragazzo che gli deve qualcosa è Andrea Bertolini, che guidava i kart e anche grazie a lui ha potuto diventare pilota collaudatore delle Ferrari stradali fino a guidare la vettura di Schumacher nel 2004. Oggi la nuova Maserati da competizione, che sarà presentata a settembre, la sta testando lui sul super simulatore in via Ciro Menotti. Prima della Ferrari , Corradini ha lavorato da Bizzarrini, da Bonacini, alla Scuderia Serenissima. Belle pagine di storia delle corse. «Adesso la Formula Uno mi sembra troppo attenta ai soldi e al lucro, c’è poca passione. Un tempo con i piloti ci andavamo in vacanza, oggi non ti puoi nemmeno avvicinare. E i profumi che si respiravano nei box erano indimenticabili». Ha due moto d’epoca; e delle auto elettriche che saranno il futuro Corradini che ne pensa? «Le batterie poi chi le smaltisce? E le gare con le due e le quattro ruote elettriche a chi servono?». —

G.v.

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