Emilia Romagna crescono i contagi, stretta su feste e discoteche
Da oggi capienza dimezzata e obbligo di portare la mascherina. Risalgono i positivi nel modenese: 12 nuovi casi, di cui 5 a Carpi
I gestori non saranno contenti, ma visto il boom dei contagi tra i giovani, l’attenzione è tutta su di loro: in vista del weekend di Ferragosto, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha deciso di dare una stretta sulle discoteche, cercando di evitare gli assembramenti e dunque i possibili contagi. Dalle 13 di oggi, infatti, entrerà in vigore la nuova ordinanza regionale sulle discoteche che hanno riaperto nelle scorse settimane: in particolare, le nuove norme prevedono che il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso il momento del ballo, peraltro ammesso solo in presenza di piste all’aperto.
Altra novità che sarà introdotta dall’ordinanza è la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato il mancato rispetto delle norme. «Vogliamo evitare comportamenti che permettano al contagio di rialzare la testa - affermano il governatore Bonaccini e l’assessore al Turismo Corsini - per questo è necessario rafforzare prevenzione e controlli».
E sempre sul fronte della prevenzione, l’Emilia Romagna si prepara ad affrontare l’autunno con uno strumento rapido e duttile per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19, mettendo in sicurezza tutti gli ingressi negli ospedali e nei pronto soccorso. Sono infatti già allo studio i test della ricerca dell’antigene, i cosiddetti “test rapidi”, con una ricerca, unica in Italia per il numero delle persone coinvolte e realizzata in tempi record, che vede il coordinamento della Unità operativa di Microbiologia dell’Ausl della Romagna in collaborazione con l’Istituto ortopedico Rizzoli- Sant’Orsola di Bologna. Una ricerca che coinvolgerà più di 1500 cittadini dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo di scegliere il test, fra i 4 o 5 oggi disponibili, migliore e più affidabile per rilevare il virus. I test della ricerca dell’antigene vengono infatti eseguiti mediamente in 12-13 minuti, mentre per i tamponi classici occorre aspettare un tempo medio stimabile tra le 3 e le 6 ore. Inoltre, a fronte dei 15-20 euro di costo per il tampone classico, la spesa per un test rapido si aggira sugli 8-12 euro.
Dal punto di vista sanitario, cresce il numero dei nuovi contagi registrati in provincia: sono 12 quelli rilevati ieri, di cui 11 in isolamento domiciliare e un ricovero. Dal punto di vista territoriale, 5 casi riguardano Carpi: si tratta di 4 familiari di una persona già contagiata e un cittadino rientrato da un viaggio all’estero. Gli altri casi riguardano i Comuni di Castelfranco, Finale, Maranello, Medolla, Modena e Pavullo, oltre a un residente in un’altra provincia. —
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