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Gli angeli della Caritas «Aiutiamo e ascoltiamo le famiglie in difficoltà ma ci servono volontari»

Stefania Piscitello
Gli angeli della Caritas «Aiutiamo e ascoltiamo le famiglie in difficoltà ma ci servono volontari»

Il gruppo di Maranello guidato da don Paolo e il diacono Giuseppe «Dodici casi in più negli ultimi mesi. Assistiamo 242 persone»  

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La solidarietà

maranello

La pandemia si è abbattuta, come un uragano, su tante famiglie che si sono trovate a dover superare difficoltà all’apparenza insormontabili. I dati della Caritas parrocchiale di Maranello parlano chiaro: sono 12 le famiglie che, da marzo, si sono aggiunte a quelle già seguite dalla parrocchia.

«Durante il lockdown - racconta il diacono Giuseppe Mililli - le richieste sono aumentate parecchio. C’è chi ha perso il lavoro, e all’improvviso si è ritrovato a non avere più quello che riusciva a racimolare per sopravvivere. Adesso non hanno più niente. Noi cerchiamo di aiutarli per quello che possiamo».

Nei mesi di blocco, la Caritas, che va avanti grazie alla solidarietà e ai volontari, si è dovuta riorganizzare; è stato don Paolo Monelli a occuparsi di tutto, compresa la gestione alimentare, affiancato da alcuni ragazzi. «Ci servirebbero più giovani - dice il diacono Mililli - dotati di buona volontà e disposti ad aiutarci, soprattutto in questo periodo difficile. Sappiamo che hanno lo studio e il lavoro, ma siamo disposti anche a modificare gli orari della distribuzione in base alla loro disponibilità».

Attualmente, alla Caritas, sono 18 i volontari, che si occupano sia del centro d’ascolto che della distribuzione di alimenti. Passare dal centro d’ascolto è fondamentale: «Chi ha bisogno può venire il sabato mattina - aggiunge la volontaria Clodia - dalle 10 alle 12. Noi ascolteremo tutte le loro esigenze».

In base alla fascia di reddito, viene assegnata una tessera che permette di ritirare la spesa una volta la settimana; la tessera si rinnova all’incirca ogni mese: «Più che altro - commenta Mililli - quella del rinnovo è una scusa per mantenere un contatto con queste famiglie. Chiediamo se nel frattempo è cambiato qualcosa, se lavorano ancora o se hanno nuove esigenze».

«Insomma - si inserisce Clodia - per mantenere vivo il rapporto. Si viene a creare una relazione di fiducia con queste persone, possono venire al centro d’ascolto quando vogliono a parlarci dei loro bisogni».

Nel 2020, i volontari della Caritas si sono dovuti rimboccare ancora di più le maniche: se nel 2019 le famiglie assistite erano 56, ora sono 68, (32 con minori a carico) per un totale di 242 persone. Sono, al momento, più gli stranieri a chiedere aiuto: 39 famiglie (146 persone), contro le 29 di italiani (96 persone).

La Caritas di Maranello, però, non si ferma solo alla distribuzione alimentare. Nell’ultimo periodo si è intensificato un altro servizio: «Abbiamo una psicologa volontaria - spiega Mililli - che segue alcune persone. Col lockdown alcune problematiche, come i litigi in famiglia, si sono intensificate…». E poi c’è il doposcuola per i ragazzi, la scuola di italiano per gli stranieri, la distribuzione di vestiti. In più, bambini e ragazzi appartenenti a famiglie con difficoltà economiche hanno la possibilità di praticare attività sportiva nelle squadre della parrocchia gratuitamente; insomma, il centro d’ascolto intercetta ogni esigenza, e Caritas e il grande cuore dei volontari fanno il resto. —

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