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Una nuova vita per il parco “I Folletti” Ripulito dai volontari e affidato ai cittadini

Alfonso Scibona
Una nuova vita per il parco “I Folletti” Ripulito dai volontari e affidato ai cittadini

Si è concluso il progetto di Legambiente, Il Melograno, “Lo Spino” e Nuovamente Secchia: «Speriamo lo adottino» 

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la mobilitazione



Completato con successo il progetto di ripristino del parco “I Folletti” di via Fornace , nato con la collaborazione tra quattro diverse associazioni e realtà del territorio: Legambiente, Il Melograno, “Lo Spino” e Nuovamente Secchia. I gruppi hanno aderito ad un bando regionale che ha permesso, attraverso diverse iniziative, il recupero di un’area verde in grave crisi.

«Il parco era abbandonato da un po’ di tempo - ha affermato Sonia Pistoni di Legambiente - e il nostro progetto era quello di ridare valore alle cose e quindi abbiamo cercato, attraverso i volontari, di recuperare questo spazio. È da maggio che veniamo tutti i martedì e giovedì pomeriggio, con un gruppo di volonterosi, soprattutto ragazzi: abbiamo avuto gli scout, i volontari di Legamebiente e quelli arrivati attraverso i Servizi sociali che sono in collegamento con il Melograno. Piano piano i risultati sono arrivati».

Come ha risposta la gente che abita nelle vicinanze?

«Pian pianino abbiamo visto arrivare le mamme con i passeggini a fare un giro; le signore che portano fuori il cane e diversi anziani. Siamo stati molto contenti anche dei feedback che abbiamo ricevuto dal quartiere, perché lo scopo era proprio quello di tornare a portare le persone dentro al parco e viverlo come uno spazio comune di tutti».

Il futuro?

«Abbiamo puntato a realizzare qualcosa di stabile perché abbiamo fatto degli interventi abbastanza importanti: le siepi, i giochi per i bimbi, ristrutturato tutti i giochi del parco e inserito un’ombreggiante per schermarlo dall’area artigianale adiacente. Abbiamo inoltre perseguito un atto di fiducia affinché le persone continuino a frequentare il parco e prendersene cura. Insomma, abbiamo dato un po’ di stimoli e ora speriamo che siano i residenti a passare ad innaffiare le piante e chissà, magari ricreare il comitato che una volta c’era e si prendeva cura di questo pezzettino di verde».

«Grazie alla collaborazione fattiva della nostra associazione - ha aggiunto Piera Cavazzoni de “Il Melograno” - abbiamo potuto concretizzare il nostro sogno, quello di recuperare un parchetto in disuso. Uno dei nostri obiettivi è quello di lavorare in rete con le associazioni. Attraverso questo progetto di cui siamo stati capofila e grazie alla collaborazione con Legambiente, finalmente il parchetto ha trovato nuova vita ed è stato restituito alla città e soprattutto al quartiere in modo dignitoso, affinché le persone ne possano godere. Quando le persone hanno delle cose belle intorno hanno anche più piacere di viverle e ci sono tutte le intenzioni per prendersene cura anche in futuro. Abbiamo dato fiducia alle persone che lo frequentano affinchè continuino a tenerlo così, in modo bello e dignitoso». —



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