Gazzetta di Modena

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la celebrazione 

Commemorati i Martiri «L’eccidio in piazza ha segnato la storia»

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C’erano le istituzioni, c’era la banda, le associazioni combattenti e il movimento partigiano. Si è celebrato in piazza Martiri, il 76° anniversario dell’eccidio di civili inermi, fucilati dai fascisti davanti al Palazzo dei Pio, nella piazza che poi avrebbe preso il nome da quel tragico fatto. Rispetto al recente passato non c’è stato corteo e la mattinata è trascorsa tra la deposizione di fiori al cippo di via Guastalla; il ritrovo di autorità, familiari e rappresentanze direttamente davanti al Monumento ai caduti con successiva deposizione di una corona commemorativa e l’intervento del sindaco Alberto Bellelli.

La cerimonia, promossa dal Comune in collaborazione con il “Comitato per la memoria del Comune di Carpi”, è stata accompagnata dal Corpo bandistico “Città di Carpi” e ha accolto anche i rappresentanti di Soliera, Novi e Mirandola. «Questi episodi - ha detto Bellelli - legano sentimentalmente le genti per ricordare fatti che ci hanno profondamente colpito e sono diventati cultura».

L’episodio del 16 agosto 1944 avvenne dopo un rastrellamento di circa 120 civili nel territorio fra Rio Saliceto e Carpi, per rappresaglia in seguito all’uccisione di un repubblichino, avvenuta il giorno di Ferragosto tra Migliarina e la città: dopo esser stati torturati, sedici dei fermati furono portati al tramonto in piazza, fatti sdraiare sul selciato e fucilati a terra dalla “Brigata nera”. —

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