Gazzetta di Modena

Modena

Giuliano Barbolini  

La rinuncia al teatro

La rinuncia al teatro

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Il 2020 è stato un flop, inutile negarlo. Soprattutto per chi come la fondazione Emilia Romagna Teatro aveva in programma un fitto caleidoscopio di iniziative culturali.

«Si registrava il tutto esaurito e si poteva presagire un risultato premiante al tanto lavoro e impegno profuso da ERT sulle cinque città coordinate dalla fondazione di Modena, Bologna, Cesena, Castelfranco e Vignola» così racconta Giuliano Barbolini, ex sindaco di Modena e ex senatore, nel suo resoconto personale da cui emerge il dramma del mondo dello spettacolo. «Il punto non è semplicemente quello di aver perso spettatori e incassi, ma ben di più il mutamento della percezione dell’esperienza teatrale nell’immaginario collettivo. Rinunciare al corpo vivo, alla fisicità, all’interazione è stato un duro colpo, ma chissà che nell’era post Covid si senta la mancanza del Teatro, recuperandone così quella funzione di coesione pubblica, ora più che mai necessaria».

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