Un premio per Sofia: «Riciclare l’alluminio, sbagliando si impara»
Il video trionfa al concorso nazionale “ #ObiettivoAlluminio” «Parto da un errore per spiegarvi come aiutare l’ambiente»
Il video è in bianco e nero. La sensibilità è verde. Il risultato è d’oro. La giovane Sofia Retinò ha trionfato al premio nazionale “#ObiettivoAlluminio”. Il concorso è stato organizzato con il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Tutelare l’ambiente è una priorità per la studentessa di seconda AC dell’Itis Da Vinci di Carpi. «Seguo il movimento Fridays For Future di Greta Thunberg - spiega Retinò - e ho partecipato anche agli scioperi globali contro i cambiamenti climatici. Ho fatto anche cartelloni di sensibilizzazione. Lei è molto brava per la sua età». La giovane carpigiana ha avuto modo di mostrare il suo valore… partendo da un errore. Il video, premiato con altri quattro, parte infatti da un errato conferimento di una lattina di alluminio. Il ferro (anzi, il contenitore) respinge il tiro della prima scena. Matura nella protagonista del filmato una riflessione: sto facendo la scelta giusta? La risposta è no. Nella mente le balenano i molti oggetti che si potranno realizzare conferendo la lattina nel contenitore corretto. Raccoglie quindi la lattina e la inserisce nel contenitore con la scritta “Alu”. Emblematica la scritta, che dà il nome al filmato: “La fine o l’inizio?”. «Avevo già partecipato al concorso dell’anno prima - aggiunge Retinò - ma non era andata tanto bene. Così ho cercato un’idea da rappresentare in pochi secondi. Mi serviva un’idea e sono andata a cercare in giro. Alla fine, ho pensato: “facciamo che sbaglia e butta una lattina nella raccolta indifferenziata”. Così ho iniziato ad animare». Alla giovane non è pesato rapportarsi con l’insegnante Dina Laurito a distanza. «Non potevo parlare con la professoressa dal vivo - aggiunge la studentessa - ma ci sentivamo via mail. Ho lavorato però a casa, come avrei fatto se fossi andata a scuola». I ringraziamenti a «una delle professoresse migliori che abbia mai avuto» offre l’assist all’insegnante.
«Insegno biologia nelle classi seconde - riconosce Laurito - e faccio in modo che i ragazzi partecipino in modo attivo. Così emergono capacità che normalmente a scuola non si osservano. Si mettono in gioco. Sono più bravi degli insegnanti da un punto di vista informatico. Hanno vinto anche un altro concorso, arrivando terzi a un concorso sulla didattica a distanza». L’attualità è centrale nelle lezioni. «Quest’anno abbiamo studiato le epidemie nella storia - aggiunge l’insegnante - che hanno fatto più vittime delle guerre. Abbiamo presentato il lavoro il 14 febbraio a Medicina per l’iniziativa Vacciniamo». —
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