Dal circo alla raccolta delle pere Artisti di strada senza lavoro, lo trovano a San Prospero
Dalle acrobazie in strada alla raccoltadelle pere in campagna, con tanto di alloggio-camper davanti all'azienda. E' la storia di Alice e Marcel, artisti di strada di pisa che, a causa dell'emergenza Coronavirus hanno dovuto abbandonare gli spettacoli circensi, reinventandosi operai agricoli.
SAN PROSPERO Dalle acrobazie in strada alla raccoltadelle pere in campagna, con tanto di alloggio-camper davanti all'azienda. E' la storia di Alice e Marcel, artisti di strada di pisa che, a causa dell'emergenza Coronavirus hanno dovuto abbandonare gli spettacoli circensi, reinventandosi operai agricoli.
A chiamarli nella sua azienda agricola è stata Silvia Luppi, giovane imprenditrice di San Prospero (Modena), che in cerca di manodopera per l'imminente raccolta delle pere, ha deciso di usare 'job in country', piattaforma ideata da coldiretti che mette in contatto chi cerca nuove opportunità di lavoro con le aziende agricole che hanno bisogno di personale.
"Ho scelto di usare questa piattaforma per dare un aiuto concreto a chi si trovava in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus e ho messo un annuncio sulla piattaforma", racconta Luppi alla 'Dire'.
Da lì, l'incontro con Alice, che è italiana, e Marcel, che arriva dalla Colombia, ma vive in italia da diversi anni. I due, abituati a vivere facendo arte in strada e quindi spostandosi di paese in paese, lavorano per Luppi dal 23 luglio, e oggi, oltre che a raccogliere le pere, vivono anche nel giardino dell'azienda con il loro camper.
Insieme ai due artisti, e sempre grazie a 'job in country', anche Aurora e Pierpaolo lavorano nell'azienda di Luppi. La prima è una studentessa toscana di belle arti in cerca di un sostegno economico per mantenersi gli studi; il secondo è un impiegato amministrativo nell'ambito sociale che però è rimasto senza lavoro nel pieno dell'emergenza coronavirus.
Anche se 'job in country' "è stato un aiuto per le aziende in un quadro di assoluta trasparenza e legalità- dice il presidente di coldiretti modena, Luca Borsari- serve subito una radicale semplificazione del voucher agricolo per ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà".
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