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nel primo semestre 

Qui Città, crollano gli utenti Con il lockdown è - 70%

Qui Città, crollano gli utenti Con il lockdown è - 70%

Da gennaio 582 visitatori e 7.582 mail contro i 24mila contatti del 2019 Cerca Lavoro: le aziende registrate sono appena 41 contro le 188 del passato

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Il servizio regge, ma l’utenza si digitalizza e il numero verde fa tendenza.

QuiCittà ha confermato nel primo semestre 2020 la propria missione: informare la cittadinanza anche se gli utenti sono in netto calo. Da gennaio a giugno, infatti, lo sportello ha ricevuto 582 persone e gestito 7.528 tra mail e telefonate. Valori ben inferiori rispetto alle 48.961 risposte date nel corso dell’intero 2019. Di media sono oltre 24 mila a semestre contro le circa 8 mila del primo semestre 2020. L’equivalente di un terzo.

Significativo appare il calo nel mondo del lavoro. I curriculum dei candidati sono passati dai 541 del 2019 ai 195 del primo semestre 2020. Le offerte di lavoro hanno conosciuto un calo dalle 541 complessive dell’anno scorso alle 261 della prima parte dell’anno. Le aziende registrate si sono ridotte da 188 a 41: meno di un quarto.

«È stato finora un anno particolare - sottolinea la responsabile Sandra Meschieri - così come per tutti gli altri uffici di contatto con il pubblico. Dal 10 marzo al 23 maggio l’ufficio è stato chiuso, garantendo tuttavia la risposta telefonica ed e-mail negli orari consueti. Dal 25 maggio ha riaperto solo su appuntamento specificamente per i servizi di autentica di firma e di copia e per il riconoscimento dell’identità digitale Spid, continuando nel contempo a garantire la risposta telefonica e via e-mail».

Il servizio per ottenere l’identità digitale è decollato.

Sono 238 i rilasci nel primo semestre del 2020 contro i 114 dell’intero 2019. Calano invece le autentiche di firma (444 nel primo semestre 2020 contro le 1.785 del 2019). Segno meno per i passaggi di proprietà: 21 nell’ultima rilevazione, 76 nel 2019. La maggior parte delle 7.528 richieste presentate via mail o telefono hanno riguardato le informazioni anagrafiche. Sono 3.058, 41 in più dei quesiti relativi al Comune. Al terzo posto (con 896 domande) l’organizzazione di vari enti.

Alla voce “eventi” il servizio ha risposto a 71 telefonate o mail, ricevendo 15 persone allo sportello; nel 2019, le richieste erano state 2.190 tra risposte “in presenza” (1.670) e a distanza (520).

Il fanalino di coda nel primo semestre 2020 è rappresentato dalle informazioni turistiche. Appena 3 le richieste ricevute in sei mesi contro le 193 dell’anno prima.

Prima, durante e dopo il lockdown, QuiCittà ha continuato a ricevere segnalazioni dei cittadini. Nel 2019 i carpigiani avevano portato all’attenzione 496 casi di vario genere. Nel primo semestre del 2020 sono stati 192.

A sorpresa, il verde urbano rappresenta il tema più sentito con 36 segnalazioni, cinque in più delle strade e sei dell’illuminazione. Curiosamente, alla voce “cultura” si registrano 3 voci: le stesse di tutto il 2019. In fatto di lavoro, i cittadini hanno presentato 92 richieste via mail o telefono e 22 allo sportello. In tutto il 2019 erano state 1.525 nel complesso. «Nel periodo del lockdown dovuto al Covid-19 i contatti dei cittadini erano per lo più legati all’emergenza - prosegue Meschieri - ma non sono mancate richieste più consuete».

Dopo la riapertura, la responsabile spiega che le richieste «si sono via via normalizzate». —

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