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Alice e Marcel da artisti ad agricoltori: «Prima raccoglievamo sorrisi ora le pere»

Enrico Ballotti
Alice e Marcel da artisti ad agricoltori: «Prima raccoglievamo sorrisi ora le pere»

La crisi ha portato i ragazzi all’azienda agricola di Silvia Luppi a San Prospero. Con loro una studentessa e un ex dirigente 

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la storia

Enrico Ballotti / San Prospero

«Il nostro lavoro, pensandoci, non è così diverso. Mentre in strada raccoglievamo sorrisi qui a San Prospero raccogliamo pere». Dice bene Marcel che con Alice si è ritrovato, nei mesi colpiti dal Covid, senza un lavoro. Loro, pisani e artisti di strada con esperienze al circo, ad un tratto disoccupati. Dalle piazze di tutta Italia si sono così trasferiti nella campagna modenese. Dagli attrezzi per la giocoleria sono passati alle cassette utili per le pere. Si sono reinventati. Lo hanno fatto grazie a Silvia Luppi che, a San Prospero appunto, gestisce la sua azienda agricola. «Mi sono affidata alla piattaforma Job in Country di Coldiretti che dà la possibilità di offrire lavoro nel mio caso e di trovarlo per chi ne ha bisogno». Sono le parole di Silva che continua: «Solitamente l’agricoltura si affida alla manodopera straniera, questa estate però volevo coinvolgere i cittadini italiani in difficoltà. Quelli senza occupazione a causa del virus. In poco tempo, quasi non ci credevo, sono arrivate 400 richieste. Alcune su Job Country e alcune su Lavoro per Te della Regione. Da qui sono iniziati i colloqui. In certi casi non sono andati nel migliore dei modi, in altri invece sono arrivati i frutti, giusto per rimanere in tema, sperati». Quindi ecco Alice e Marcel, ma anche Aurora e Pierpaolo. «Aurora è una studentessa toscana di Belle Arti che voleva staccare un po’ dagli impegni legati allo studio. Non ha perso il lavoro per colpa del virus. Stessa cosa per Pierpaolo, ex amministratore in una cooperativa sociale che si è trovato col mandato scaduto nel periodo di massima emergenza. Così ha deciso di guardarsi attorno. Come sta andando? Con tutti molto bene, dopo una prima settimana di rodaggio, i nuovi arrivati hanno già trovato i rimi giusti. Merito anche degli altri lavoratori sicuramente più esperti e temprati». Ne sanno qualcosa proprio Alice e Marcel che, in effetti, confermano: «La fatica non è la stessa che caratterizza il nostro mestiere. Come sono differenti anche gli orari. Non ci sono stati particolari problemi, ci siamo immediatamente calati nella nuova parte». I due ragazzi, che vivono in un camper nei pressi dell’azienda agricola, non hanno comunque dimenticato quello che da sempre è il loro mestiere e la loro passione: «Le pere Williams sono perfette per la giocoleria, stesso discorso per le Santa Maria. Meno bene, invece, le altre tipologie che sono meno tonde e quindi più complicate da lanciare».

«Mi hanno confidato che con loro non hanno gli attrezzi del mestiere - spiega Silvia - e per questo non sono riusciti ad intrattenerci con una vera e propria esibizione. Allo stesso tempo, però, ci hanno concesso qualche scambio con le pere. Ci siamo molto divertiti e ci fa piacere avere accolto qui da noi due protagonisti dello spettacolo. Un settore davvero colpito dalla crisi. D’altra parte quello di dare una possibilità a chi era senza lavoro è stato, sin da subito, il mio obiettivo principale. Senza dimenticare, comunque, chi da tempo collabora con me e che anche in questa estate è in campagna a raccogliere». —

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