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«Ma agli studenti non possiamo dare bus sovraffollati»

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La ripresa della scuola in sicurezza non è garantita se il trasporto pubblico non risolverà il problema del sovraffollamento sugli autobus e del rinnovo di un parco mezzi, gran parte dei quali vecchi.

Per il segretario provinciale della Filt Cgil, Adriano Montorsi, la situazione è legata alla debolezza economica di Seta e alle scarse risorse che la Regione assegna a Modena per il trasporto pubblico. Aspetto questo, sollevato di recente anche dal presidente della Provincia Gian Domenico Toimei. Una diversa distribuzione delle risorse è necessariqa “in previsione della riapertura delle scuole a settembre e della impellente contingenza di garantire un servizio pubblico efficiente e in piena sicurezza. Le necessità previste indicano la carenza di circa 120-130 mezzi rispetto alla flotta attualmente disponibile, di cui solo poche decine saranno reperibili sul territorio tramite i privati. Questi numeri portano in luce una contestuale carenza storica di personale, anche questa legata alla mancanza di risorse”. Il sindacato “sarà in prima linea per rivendicare la garanzia e il miglioramento di un servizio essenziale a supporto della comunità e della platea delle migliaia di studenti modenesi che da settembre ritorneranno a scuola”. —

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