Venditore d’auto rubava l’energia a Enel
I tecnici cambiano il contatore in concessionaria e trovano il magnete che “azzera” i consumi: ladro denunciato
FIORANO
Un controllo di due tecnici di Enel Distribuzione ha portato a scoprire un furto di energia che rischia di avere una portata non indifferente. Per il momento i carabinieri di Fiorano hanno denunciato per furto aggravato e continuato il titolare di un noto autosalone, specializzato nella vendita di auto multimarca, ma sono in corso gli accertamenti per quantificare il danno subito dalla società che distribuisce energia elettrica.
Nei giorni scorsi, infatti, nel condominio che ospita anche la concessionaria sono arrivati due tecnici di Enel. Avevano il compito di cambiare i contatori come del resto sta avvenendo un po’ in tutto il territorio. Ma quando hanno aperto il mobile che custodisce i sistemi di rilevazione hanno constatato subito qualcosa di strano. Al di sopra di un solo contatore - quello dell’autosalone - hanno però notato una strana presenza, una placca di metallo che non hanno subito identificato. Con circospezione hanno avvicinato un cacciative per capirne le modalità restando sbalorditi dalla potenza con cui l’attrezzo è stato attirato. La placca era infatti un potente magnete, utilizzato con un solo obiettivo: rallentare l’avanzamento delle lancette del contatore al fine di annotare un consumo estremamente ridotto di energia elettrica. Alcuni casi analoghi portano a dire che si può raggiungere fino ad una riduzione dell’80% se il magnete è particolarmente potente come quello utilizzato a Fiorano.
I tecnici, constatata la situazione, hanno quindi chiesto l’intervento dei carabinieri di Fiorano che si sono recati sul posto con la pattuglia, hanno provveduto a sequestrare il magnete e a raccogliere in contemporanea la denuncia di Enel Distribuzione. Conseguentemente è stato convocato in caserma il titolare della concessionaria a cui ora viene contestato il furto aggravato e continuato di energia elettrica perché il sospetto è che le operazioni illegali continuassero da diversi mesi. Ma per capire per quale sia l’arco temporale in cui l’uomo abbia potuto sfruttare l’escamotage servirà tempo e toccherà ad Enel decretare un eventuale ammanco. Bisognerà infatti analizzare i consumi - riscontrabili nello storico delle bollette - e verificare se vi sia stato un momento in cui la riduzione di energia è risultata significativa e anomala rispetto al passato. —
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