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L’area verde in San Giovanni Bosco 

Bivacchi e ubriachi: multe e denunce dopo le segnalazioni

Bivacchi e ubriachi: multe e denunce dopo le segnalazioni

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«Sono mesi che mi arrivano segnalazioni dai residenti. Tutte parlano di bivacchi, di assembramenti e anche di spaccio. La zona, quella dell’area verde tra la scuola e la residenza anziani, che si snoda tra via Morselli e lo spiazzo della parrocchia in San Giovan Giovanni Bosco, è diventata un punto di riferimento di gruppetti, di compagnie che di giorno, ma sopratutto nelle ore serali, si ritrovano. C’è chi fuma, chi beve e in zona c’è preoccupazione. Di tutto questo come gruppo di controllo del vicinato abbiano informato la polizia locale». Così Simona Neri, referente del gruppo che aggiunge: «La situazione è ormai nota e ricorrente, servono solo dei controlli al momento giusto».

E così è stato. L’altra sera la polizia locale ha effettuato un blitz nel territorio del quartiere 2, anche in orario notturno: c’erano agenti a piedi, impegnati anche in abiti civili, che hanno perlustrato di sera il parchetto di San Giovanni Bosco. E sono fioccate cinque sanzioni per quasi mille euro complessivi, quattro ordini di allontanamento dalla città, due denunce penali. Decine di persone sono state identificate durante i controlli.

Gli agenti della Municipale infatti hanno trovato un gruppo di stranieri intenti a bivaccare e hanno così proceduto alle identificazioni.

Un 34enne, un 29enne e un 26enne, tutti di origini ghanesi, che al momento del controllo facevano parte di un gruppo di uomini che parlavano a voce sostenuta e bevevano alcolici, sono stati multati per aver violato il regolamento comunale di polizia urbana, una multa da 200 euro ciascuno. Per loro anche è scattato un ordine di allontanamento dal territorio. Inoltre due di loro, il 34enne e il 26enne, non erano in regola con le normative sugli stranieri e quindi è arrivata una denuncia; in particolare il 26enne, al quale è stata comminata una multa ulteriore di 102 euro per ubriachezza e relativo disturbo alla quiete pubblica (illecito disciplinato dal Codice penale), aveva con sé solo la carta d’identità. Il 34enne, invece, non possedeva nessun documento ed è stato accompagnato negli uffici per le procedure di identificazione; dagli accertamenti sulle banche dati ministeriali è emerso che è irregolare in Italia. Ora dovrà allontanarsi dal Paese e, se non dovesse rispettare il provvedimento, una volta individuato potrebbe partire nei suoi confronti l’iter penale finalizzato all’espulsione.

I controlli delle pattuglie sono proseguiti nell’area nord della città, tra via Finzi, via Gerosa e via Ungheria; è stata individuata una 45enne nigeriana impegnata a prostituirsi in strada. Nei suoi confronti è stato elevato un verbale di 260 euro, contestando la turbativa al decoro e alla circolazione stradale, assieme all’ordine di allontanamento. —

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