Enrico e Sandro: «Attenzione, non abbassiamo la guardia»
testimonianze
«Tenete duro e ricordate: non è difficile fare così…»: poche parole e un semplice gesto, quello di alzare la mascherina per coprire a dovere bocca a naso. Finisce così la chiacchierata che Enrico Gualdi e Sandro Damura hanno fatto con le Aziende Sanitarie modenesi (Ausl, Aou e Ospedale di Sassuolo). I due conduttori di Radio Bruno, quelli de “La Strana Coppia”, sono tra i protagonisti della campagna #giustedistanze #nontorniamoindietro. Proprio loro che, guarda caso, in coppia si sono dovuti confrontare con il Covid. «Non sappiamo dove abbiamo contratto il virus, ma è successo». E mentre Sandro ha continuato a tramettere in radio, rigorosamente dall’isolamento, per Enrico si sono aperte le porte dell’ospedale. Ricoverato al Policlinico di Modena: «Da subito ho fatto parecchia fatica a respirare, anche perché sono un po’ massiccio come vedete».
«Ma cosa dici - la voce in sottofondo è di Sandro - sei un modello, un figurino».
«Certo, come no - se la ride Enrico che aggiunge - a parte gli scherzi tutto è cominciato così. Poi sono arrivato al Policlinico e ho iniziato con dei tubicini nel naso. Sono passato ad una mascherina che definisco semplice fino al casco in stile Star Wars. In ospedale lo chiamavo così. Facevo un po’ il furbetto, ma la voglia mi è passata immediatamente. Mi sono trovato in un letto con il catetere e il pannolone, non capivo nemmeno cosa mi stesse accadendo. La prima settimana ero talmente scosso che non avevo nemmeno il coraggio di chiamare a casa. Per fortuna il personale sanitario, fantastico e lo ridico fantastico, ha sempre contattato mia moglie per fare il punto della situazione. Adesso sono qui a raccontare la mia esperienza. Sto bene, forse a volte un po’ affaticato. Ma quello che più mi pesa è tornare col pensiero a quei momenti, forse non ho ancora metabolizzato quanto accaduto. Altre persone, troppe, non hanno avuto la mia fortuna, non ce l’hanno fatta. Così, insieme a Sandro, ci teniamo a mandare un messaggio. Anzi alcuni messaggi: utilizzate la mascherina, igienizzate le mani, mantenete le distanze. Non è difficile, ma è importante. Fondamentale. Non si può tornare indietro. Stiamo parlando di un nemico subdolo e invisibile, ma di un nemico che esiste. Bastano pochi gesti per proteggerci e contribuire a proteggere gli altri». —
e.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
