«Nessuno spostava i cassonetti Così ci abbiamo pensato noi»
I cittadini di via Gramsci sono scesi in strada per completare il lavoro di Hera «Lì non potevano più stare, causano solamente disagi. Situazione insostenibile»
Daniele Dei
Se Hera non arriva, i cittadini fanno per conto proprio. È successo nei giorni scorsi in via Antonio Gramsci a Sassuolo dove nelle passate settimane la Gazzetta aveva raccontato dei problemi legati alla scarsa disponibilità di posti auto che costringe gli automobilisti a fare parcheggi selvaggi, portando i residenti all'esasperazione. Nel tratto da via Braida a via Leopardi qualcosa era stato fatto dopo la segnalazione, ma non il lavoro completo. Allora i residenti, dopo Ferragosto, sono scesi in strada e hanno finito il lavoro. Vincenzo Capitano, residente nel via che per un tratto costeggia anche la ferrovia Modena-Sassuolo, aggiorna la situazione e chiede di essere ascoltato. «Il giorno dopo l'uscita dell'articolo - spiega il cittadino - sono stato contattato dal Comune: sarebbero dovuti venire il giorno dopo a sistemare i cassonetti dell'immondizia nei punti in cui si trovavano originariamente. Questo avrebbe risolto tanti problemi a noi residenti. In effetti avevano messo i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata, solo che invece di intervenire al pomeriggio, come riportato, sono venuti al mattino. Per questo motivo hanno spostato solo due cassonetti, i restanti due non hanno potuto rimuoverli. C'erano delle auto in sosta e non erano autorizzati per la rimozione». Capitano dopo aver annotato tutto ha avvertito il Comune per segnalare il disservizio: «Il municipio ha risposto che avrebbe contattato Hera per chiedere spiegazioni - prosegue il residente - il gestore ha poi garantito che in poco tempo sarebbe tornato. Invece otto giorni dopo non si è visto niente, ho richiamato il Comune ed eravamo sempre nella medesima situazione». Allora alcuni residenti sono scesi in strada a spostare i cassonetti e riportarli nella posizione in cui dovevano essere. «Dopo che un camion li aveva svuotati - racconta Capitano - assieme ad altri signori del condominio li abbiamo spinti dove sarebbero dovuti stare, approfittando dell’occasione che non c’erano macchine parcheggiate». Insomma, l'esodo di Ferragosto è venuto incontro anche agli abitanti di viale Gramsci. Con i cassonetti come erano messi, tante persone si trovavano costrette a parcheggiare tra il cassonetto dei rifiuti e il limite del passo carrabile, andandolo in parte a occupare come nel caso di quello di Capitano, che certe mattine non riusciva nemmeno a uscire con la macchina dal suo piazzale. Ecco perché il residente chiede ancora oggi dei paletti a ridosso dei cancelli, in modo da avere garantito il rispetto delle regole. «I condomini sono stanchi - conclude - e sono pronti a indire una manifestazione. Qualcosa dovremo pur fare. Aspettiamo il sindaco qui da noi per avere delle risposte in merito». In più nel frattempo è emersa una nuova questione: sempre in zona sono state segnalate auto contromano nel tratto di via Gramsci a senso unico, sull'altro lato di via Braida. Un altro problema che mette in apprensione i residenti della zona i quali si erano perfino autotassati per installare una fioriera di cemento di fronte al panificio, così da lasciare solo lo spazio per il carico e lo scarico dei fornitori. —
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