Silvestri (Pd): «Giusto il Tar per tutelare l’Unione»
MIRANDOLA
L’uscita di Mirandola dall’Unione dei Comuni ha innescato il ricorso al Tar degli altri otto sindaci che contestano alcuni elementi della delibera votata dal Consiglio comunale. Ora Simone Silvestri, coordinatore del Pd della Bassa, replica a Guglielmo Golinelli, leader della Lega che aveva criticato il posizionamento soprattutto di Finale e San Felice. «Io non mi sarei comportato come loro», aveva detto il deputato del Carroccio.
«Anche in una separazione i partner badano comunque a tutelare i propri interessi - dice - Ma, evidentemente, nei confronti di chi non gli obbedisce, Golinelli usa due pesi e due misure: se Mirandola decide che è suo interesse uscire dall’Unione è vangelo; se gli altri Comuni pensano invece che il loro interesse sia il contrario è lesa maestà. E più Golinelli si isola politicamente, più grida di avere ragione e se la prende col Pd, invece di riflettere sul fatto che l’isolamento di Mirandola, anche da altri Comuni del centro destra, è già accaduto in Aimag e ora si ripete in Ucman».
Golinelli aveva parlato di autonomia dei singoli Consigli comunali e aveva invocato rispetto per la decisione di Mirandola. «Non è in discussione l’autonomia del Comune di Mirandola - e non da parte del Pd - ma quando ci sono procedure delicate e interessi è del tutto comprensibile che i sindaci, nella loro autonomia, chiedano la verifica della correttezza degli atti - replica Silvestri - Quanto alle convenzioni, è tutta roba che Golinelli e Greco hanno lanciato da soli, come soluzione di tutti i problemi; se ora ci ripensano rimane un problema loro, ma il riferimento al Comune capofila lascia sconcertati, perché anche nelle convenzioni, di solito, serve un Comune capofila. Forse in casa Lega a Mirandola regna un po’ di confusione». —
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