Gazzetta di Modena

Modena

l’operazione 

Fatta brillare in una cava la bomba di fine ’800

A.S.

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È stata fatto brillare nella mattinata di ieri in una cava di ghiaia di proprietà della ditta Anselmi, poco distante dal luogo di ritrovamento, l’ordigno bellico rinvenuto sul finire del mese di luglio ai piedi del percorso ciclo pedonale sul fiume Secchia.

La bomba era stata segnalata da alcuni cittadini che stavano passando nella zona che era stata delimitata per evitarne l'accesso. Dopo le verifiche degli specialisti è stato appurato che si trattava di un ordigno realizzato nel 1868, del peso di 24 libre e di fabbricazione francese, probabilmente presente sul fiume dalla prima guerra mondiale.

A prelevarlo ieri mattina ed a farlo “brillare” dopo averlo sepolto in una buca realizzata tra ghiaia, terra e sabbia, i militari del “2° reggimento genio pontieri”, arrivati poco dopo le 7,30 appositamente da Piacenza. Sul posto, a mettere in sicurezza l’area con il percorso ciclopedonale chiuso al transito da via Secchia e via dei Moli, c'erano 11 volontari della sicurezza di Sassuolo, quattro agenti della Polizia locale di Sassuolo ed altrettanti della Polizia di Stato.

«Ringrazio i colleghi della Polizia locale e gli agenti della polizia di stato - ha commentato ad operazione conclusa il comandante della Polizia locale di Sassuolo Stefano Faso - per aver organizzato velocemente l’intervento; un ringraziamento, inoltre, ai volontari della sicurezza, coordinati da Anselmo Torelli, sui quali sappiamo di poter sempre contare». Il percorso ciclopedonale sul fiume Secchia è stato riaperto al transito ed è stato subito fruibile per tutti coloro che ne fanno un punto di riferimento per le loro escursioni a piedi ed in bicicletta. —





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