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«Il sindaco si dimostra incapace» M5s: «Intervenga il segretario»

«Il sindaco si dimostra incapace» M5s: «Intervenga il segretario»

Le dimissioni e le critiche dell’assessore Paganelli aprono nuovi scenari Il centrosinistra di Finale chiede provvedimenti sui Lavori pubblici 

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le reazioni

FINALE

Le dimissioni dell’assessore Fernanda Paganelli, accompagnate da pesanti critiche al sindaco e al fatto che ancora il capo ufficio dei Lavori pubblici non sia ancora stato spostato dall’incarico, porta le opposizioni a dure accuse verso l’amministrazione. «Le dimissioni - scrivono Stefano Lugli, Andrea Ratti, Elena Terzi e Pierpaolo Salino nel ringraziare l’assessore Paganelli per la collaborazione seppur su fronti diversi - confermano la profonda crisi politica e organizzativa della giunta Palazzi e della destra finalese che lo sostiene. I nodi di una gestione inadeguata del sindaco e dell’accentramento di competenze del responsabile dell’ufficio Lavori pubblici che per lungo tempo ha lavorato part time nonostante si dovesse occupare della ricostruzione del nostro paese vengono al pettine. Ci ripetiamo: il sindaco deve lasciare la delega ai Lavori pubblici e nominare un assessore dotato di quelle competenze e capacità che Palazzi ha dimostrato di non avere. Siamo alle battute finali di un mandato da dimenticare: sia il sindaco che la giunta intera devono comprendere la gravità della situazione in cui hanno portato Finale e la macchina amministrativa comunale. Per questo l’attuale responsabile dei Lavori pubblici, già indagato per la vicenda di via Fruttarola, non deve più ricoprire ruoli dirigenziali almeno fino a conclusione delle indagini».

«È chiaro come il sole - commentano i 5 Stelle, Mattia Veronesi e Andrea Pavani - che tutto quello che abbiamo sempre contestato a Palazzi non erano schermaglie politiche, ma una triste realtà. Una ricostruzione al palo, un sindaco inspiegabilmente legato a doppia mandata al responsabile dei Lavori pubblici, Palazzi ha preferito spaccare la giunta ed il Consiglio piuttosto che rinunciarvi».

«Com’è possibile - si chiede Veronesi - e come ha affermato l'ex assessore, che il capo ufficio possa essere ancora al suo posto dopo le indagini in cui è protagonista, come fa il sindaco a mantenerlo lì, e soprattutto com'è possibile che dal segretario comunale, persona molto attenta, non sia ancora arrivato un segnale in quel senso, dato che in passato si è operato in altri modi in situazioni simili?».

Chi invece va in difesa dell’amministrazione è il consigliere Giorgio Cavazzoli. «L’ex assessora sostanzialmente spara letame contro la giunta della quale ha fatto parte sino a mercoledì - dice il rappresentante di Carpi - Il suo atteggiamento spesso e volentieri irriguardoso e strafottente nei confronti dei colleghi assessori e del sindaco Palazzi ha creato diverbi inutili ed eccessivi». —

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