Lavori svolti troppo... presto La Regione revoca il contributo
Negati 85mila euro che dovevano servire a sistemare un palazzo di via Tasso Il Comune aveva già completato l’intervento ancor prima dell’aiuto economico
Lavori fatti quando ce n’era bisogno, ma uno scostamento di tempistiche ha privato il Comune di Sassuolo di un finanziamento da 85 mila euro da parte della Regione su cui il Municipio pensava di poter contare. La decisione è arrivata da Bologna nelle scorse settimane tramite un atto dirigenziale e riguarda una vicenda avvenuta nel periodo in cui alla guida c’era la giunta di centrosinistra del sindaco Claudio Pistoni.
Il Comune, nel 2016, aveva avviato un intervento per la sistemazione di un condominio di edilizia popolare che si trova al civico 32 di viale Torquato Tasso. Una situazione che andava sanata, hanno spiegato dal Municipio alla Regione, in quanto la copertura dell’immobile, costruito negli anni Ottanta, versava in una situazione precaria, come anche c’era bisogno di intervenire sulle annesse lattonerie. La giunta Pistoni aveva licenziato il progetto definitivo a dicembre 2015, facendo riferimento anche all’adozione di un documento della giunta regionale che aveva approvato nel mese di ottobre dello stesso anno una graduatoria di interventi di riserva, legata al sostegno delle amministrazioni comunali chiamate a intervenire sul proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Poi sono scattati i tempi della burocrazia. Il riconoscimento e l’impegno a fornire il proprio contributo era stato sbloccato soltanto nel luglio del 2018, quando è stata concessa la somma tramite una nuova delibera regionale. Il documento del 2015 recitava che «l’inizio dei lavori dovrà avvenire entro dodici mesi dalla data del provvedimenti regionale di concessione del finanziamento». L’anno di tempo per la partenza del cantiere dunque doveva essere calcolato non da quella delibera, ma dallo stanziamento approvato tre anni dopo. Ecco perché la Regione nel 2019 ha preso atto di una nota della presidenza del Tavolo Territoriale di Concertazione delle Politiche Abitative della Provincia di Modena, in cui veniva comunicata l’avvenuta realizzazione dell’intervento di viale Tasso prima del previsto.
L’amministrazione comunale, dove nel frattempo era avvenuto anche il cambio di giunta, aveva provato un anno fa a giustificare il proprio agire, motivando di aver interpretato come tempo limite i dodici mesi successivi alla delibera del 2015 e «di aver ritenuto certo il finanziamento per la realizzazione dell’intervento in questione già a seguito dell’adozione della Dgr numero 1297/2015 di approvazione della graduatoria degli interventi di riserva». Nelle scorse settimane si è chiusa questa vicenda fatta esclusivamente di carte e burocrazia, con l’atto dirigenziale che in via definitiva ha revocato lo stanziamento di 85 mila per quell’intervento: non una cifra enorme per un Comune come Sassuolo, ma sicuramente un aiuto. —
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