Sesso, genere, malattie: un ricercatore modenese firma studio su Lancet
C’è anche l’Ospedale Civile di Baggiovara, tra i centri che hanno partecipato allo studio sul rapporto tra sesso, genere e malattia, che in questi giorni è stato accettato per la pubblicazione sulla rivista Britannica «The Lancet» (H index747). L’articolo - intitolato «Sex and gender: Modifiers of health, disease and medicine»- è firmato da autori affiliati a 12 diverse università USA e 3 Istituzioni Europee: Università di Berlino, Karolinska Institutet di Stoccolma e, per l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena, dal dottor Amedeo Lonardo, medico della Medicina Metabolica dell’Ospedale Civile di Baggiovara. Il dottor Lonardo è stato coautore, con la professoressa Suzuki dell’Università di Durham, USA, del capitolo sulle epatopatie croniche, nel quale si descrivono le principali differenze nell’epidemiologia, manifestazioni e risposta al trattamento legate a sesso e genere. L’articolo esplora il ruolo di sesso (entità biologica) e genere (entità socio-culturale) quali fattori di insorgenza, manifestazioni e risposta alle cure di alcune patologie che sono tra le più frequenti cause di morte ed invalidità. Tra queste: cardiopatie, cancro, pneumopatie, nefropatie ed epatopatie croniche, ictus, depressione, suicidio ed anche il Covid-19. Le malattie possiedono differenze epidemiologiche, fisiopatologiche e clinico-terapeutiche tra donne e uomini e questa consapevolezza è fondamentale alla buona pratica clinica ed al successo della ricerca traslazionale. «Per molteplici ragioni, incluse la salvaguardia della sicurezza delle donne e della loro prole, le donne in età fertile sono storicamente, state escluse dai trial clinici. - ha ricordato il dottor Amedeo Lonardo - Di conseguenza la ricerca medica è stata centrata sulla fisiologia maschile nel presupposto che cellule ed animali fossero uguali indipendentemente dal sesso».
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