«Temperatura, maschere e biglietti “tracciati”: così Modena Fiere ripartirà in sicurezza»
Il direttore generale Marco Momoli fa il punto in vista della riapertura: Motor Gallery a fine settembre e Fiera di Modena a ottobre
L’INTERVISTA
GIOVANNI MEDICI
Le manifestazioni in calendario per il 2020 a ModenaFiere sono per ora due, ma si sta lavorando per proporne altre (in primis Skipass) ai visitatori. Si ripartirà dopo lo stop dovuto alla pandemia da Coronavirus con Modena Motor Gallery, dedicata alle auto d’epoca, (26-27 settembre) e a seguire con la 82esima edizione della campionaria Fiera di Modena, prevista invece nei weekend del 9-11 e 15-18 ottobre.
«Sappiamo che un certo impatto ci sarà, sia dal punto di vista del numero degli espositori che dei visitatori – spiega il Direttore Generale di ModenaFiere Marco Momoli – ma sono fiducioso che seguendo le linee guida del Governo e della Regione potremo garantire l’assoluta sicurezza d’accesso ed uscita a coloro che varcheranno i cancelli di Cittanova: sia per le manifestazioni in programma tra settembre ed ottobre che per quelle che verranno». A Modena il nostro quartiere fieristico (gestito dal gruppo BolognaFiere) a causa del lockdown ha perso per cancellazione due manifestazioni previste per febbraio-marzo, ovvero Verdi passioni e Unimore-Orienta e dopo Modenantiquaria (8-16 febbraio) ha dovuto sospendere o annullare ogni tipo di appuntamento. Anche Play-Il Festival del gioco, che si sarebbe dovuta tenere tra il 10 e il 13 settembre, è ‘saltata’ nelle scorse settimane.
«E non potremo riproporla nei prossimi mesi – dice Momoli - perché si tratta di una di quelle manifestazioni fieristiche legate ad un periodo preciso e commercialmente non organizzabili in un altro momento dell’anno».
Si diceva delle regole e delle linee guida contenute nei protocolli nazionali e regionali per fare ripartire il settore. ModenaFiere spingerà ulteriormente sull’online per fare in modo che chi vuole visitare una rassegna abbia già in mano il biglietto dopo essersi registrato.
«Così sarà più facile ‘tracciare’ chi è venuto e in caso di necessità, leggi contagio di un visitatore, contattarlo. Nel caso della Campionaria di ottobre, che prevede l’ingresso gratuito, inviteremo tutti a registrarsi comunque – continua Momoli - per evitare le code per il ritiro dei tagliandi di ingresso».
Tutti coloro che vorranno entrare alla Fiera, espositori compresi, verrà provata la febbre: chi mostrerà di avere più di 37 gradi e mezzo non sarà ammesso. Obbligatoria per tutti la mascherina. Sarà aumentata la sorveglianza interna, non solo per controllare che tutto sia in ordine ma anche per ciò che riguarda assembramenti e rispetto delle distanze. Ogni espositore ovviamente sarà responsabile di quanto accade nello spazio da lui occupato. Esiste poi anche un numero massimo di visitatori raggiunto il quale non sarà più possibile far entrare nessuno alla Fiera. «Abbiamo calcolato che, in base all’indice di affollamento che prevede almeno 3 metri quadrati per persona, questo significa per il nostro quartiere fieristico – continua Momoli - che non potranno esserci più di 15mila persone contemporaneamente nei padiglioni. Siamo però tranquilli, sono dati che non si dovrebbero raggiungere». All’interno delle strutture espositive di viale Virgilio è prevista poi ovviamente la messa in opera di cartellonistica ad hoc per ricordare le prescrizioni da seguire in occasione delle manifestazioni e di postazioni con il gel sanificante. Negli spazi bar interni non ci saranno tavolini per la consumazione. «Attenzione ed intelligenza possono evitare guai. Per alcune merceologie ricordiamo che la Fiera è un momento fondamentale per contattare i clienti. C’è tra gli espositori voglia di ritrovare il pubblico e dare vita ad occasioni di incontro. E, come detto, lavoriamo per proporre nuove manifestazioni nel programma invernale di Cittanova. Appena ne saremo certi – conclude il Direttore Generale di ModenaFiere - ne daremo subito comunicazione». Ricordiamo poi che sullo sfondo rimane l’auspicio del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, che recentemente ha dichiarato che «l'unione delle Fiere di Bologna e Rimini e speriamo con Parma, sarebbe una svolta storica per un polo fieristico che varrebbe più di Milano e dunque sarebbe il primo polo nazionale». E se il 2020 sarà un anno da dimenticare per il settore il 2021 si spera di poterlo ricominciare con un recupero, puntando a tornare a regime nel 2022. —
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