Un murale sulla scuola media «Omaggio alla partigiana Lucia»
Nel centenario della nascita della Sarzi il ricordo nella rassegna Quadricromie Diventerà un’altra opera d’arte nel museo a cielo aperto creato in dieci anni
camposanto
La storia di Lucia Sarzi si perde talvolta nel mito, attrice a cui viene chiesto dal Partito Comunista di ricucire le fila dei militanti dispersi in terra reggiana, utilizzando il teatro come copertura; spalla coraggiosa della famiglia Cervi; detenuta politica ed infine cittadina di Camposanto dove continuò a coltivare la passione per l’arte e la recitazione. A lei, nel centenario della nascita, è dedicata la decima edizione di Quadricromie, opere d’arte sui muri più spogli del paese.
Quest’anno ad essere abbellita con un murale ispirato a Lucia Sarzi sarà la facciata della scuola media, che verrà dipinta da Riccardo Buonafede, artista, con cui Associazione Fermata 23 Aps e Quadricromie hanno già avuto l’occasione di collaborare per la creazione di un murales sul palazzetto dello Sport di Mirandola. «Le opere di Riccardo - scrivono gli organizzatori - sono caratterizzate dall’enfasi dei caratteri anatomici dell’essere umano, concentrandosi in particolare sulle luci e sulle ombre che definiscono le forme. Tutto ciò si sovrappone spesso a uno sfondo eccentrico e dettagli colorati che allontanano le sue opere dall’arte tradizionale e le avvicinano a una posterizzazione pop».
L’opera va ad aggiungersi alle decine di murales realizzati dal 2009 nel corso della rassegna Quadricromie, che contribuiscono a rendere Camposanto un museo a cielo aperto, meta ogni anno di molti appassionati di street art da tutta Italia.
La manifestazione, inizialmente prevista in occasione delle celebrazioni legate al 25 aprile, è sostenuta dalla Fondazione Famiglia Sarzi e da Anpi Camposanto e Anpi Modena, “che hanno abbracciato con entusiasmo - si legge in una nota - la proposta di commemorare questa donna che consacrò la propria vita all’arte e all’impegno antifascista. Inoltre, la scelta della parete delle scuole medie ha lo scopo di avvicinare le nuove generazioni alla storia di chi come Lucia, poco più che adolescente, mise a repentaglio le proprie sicurezze per contrastare le ingiustizie del fascismo”.
Ma l’arte muraria approderà a settembre anche a Finale dove nel 2019 si era già esibito il carpigiano Seba Mat, attraverso un dipinto sui muri dell’associazione Mani Tese a Canaletto. È infatti in programma un secondo intervento che dia continuità ad una collaborazione da sempre particolarmente prolifica. —
F.D.
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