Ambiente, volontariato e arte Un caleidoscopio nel Secchia
Alla scoperta dell’area di riequilibrio gestita dalle Guardie ecologiche volontarie «Attività nei weekend e cerchiamo personale per curare un angolo di natura»
Riprende vita l’area di riequilibrio ecologico “In Sècia”, affidata alle Guardie ecologiche volontarie di Sassuolo. Nei giorni scorsi è stata organizzata una iniziativa che ha visto, pur nell’immediato post ferragosto, un discreto gruppo di sassolesi prendervi parte. E non è stata una iniziativa classica visto che ha potuto unire la natura, la sensibilizzazione ambientale e anche l’arte.
«Nel fine settimana si concretizzano le giornate che dedichiamo proprio al servizio - ha detto Vincenzo Paolo Filetto, presidente provinciale delle Gev - Siamo impegnati solitamente nella vigilanza ambientale, ma nel periodo estivo diamo un occhio particolare agli incendi boschivi e alla loro prevenzione. Sono tutte attività che noi svogliamo con regolarità nel fine settimana quando riusciamo a conciliare le varie attività parallele. Alcuni di noi lavorano, altri sono pensionati e quindi riusciamo a vederci tutti insieme il sabato e la domenica quando possiamo realmente concretizzare il nostro impegno. Questa piccola riserva sul fiume Secchia, fortemente voluta dall’amministrazione e dalle guardie ecologiche, rappresenta un punto importante di conoscenza, principalmente dedicata all’ambiente, ma dove si possono poi inserire tutto una serie di attività parallele connesse con il verde e la biodiversità».
«Abbiamo organizzato questa iniziativa - ha aggiunto Pina Cioni delle Gev di Sassuolo - per cercare di avvicinare più persone possibili anche al nostro mondo di volontariato. Mai detto fu più azzeccato: più siamo e anche maggiori risultati possiamo ottenere ed ecco perché c’è grande disponibilità ad allargare il gruppo e a coinvolgere persone. La promozione è importante e la prima domenica di settembre riproporremo questa iniziativa in maniera ancora più approfondita. Il 20 settembre faremo un’altra puntata e già siamo proiettati verso la prossima primavera quando potremo andare tutti a scoprire come la natura riemerge dopo il torpore invernale».
Davanti al sentiero di accesso è stata anche allestita una mostra d’arte, ovviamente a tema ambiente, frutto della passione e del lavoro di Sabrina Corradini. «Credo che nell’arte possiamo incontrare la natura, e nella natura possiamo incontrare l’arte - ha detto l’artista - e questi due aspetti sono molto importanti per chi si vuole approcciare al discorso culturale. Ho trovato l’evento organizzato dalle Gev molto interessante proprio per questo motivo, ed ho voluto tramite le mie opere di pittura botanica integrare l’iniziativa. La mia attività principale è l’insegnamento, io non nasco e non mi ritengo un’artista, piuttosto una studiosa degli aspetti della natura attraverso l’arte. Faccio da anni questi percorsi nelle scuole sassolesi e zone limitrofe, dove porto l’arte dell’acquerello perché ritengo sia una delle tecniche più importanti per la formazione del bambino che va a misurarsi con il contatto con elementi puri come l’acqua e il pigmento». —
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