Irene “Irma” Ballotta spegne cento candeline
LA FESTA
VIGNOLA
Alla Casa residenza di Vignola ha spento 100 candeline Irene Ballotta. La neo centenaria è stata festeggiata con torta, addobbi e candeline arricchite dalla gradita sorpresa della consegna degli attestati di congratulazioni da parte del Sindaco Angelo Pasini e del Presidente dell’Unione, Fabio Franceschini. Un ironico regalo da parte dei nipoti, un cipolla, ricorda con un sorriso le tante difficoltà superate ma anche la sua tempra caratteriale che l’ha sempre accompagnata.
I genitori le avevano dato un nome diverso: Irma, come tutti l’hanno sempre chiama. Nata il 22 agosto 1920 a Roccamalatina, seconda di sei figli, a dieci anni la famiglia si è trasferita a Monteombraro. Da piccola la sua mamma era preoccupata perché non camminava. Ha frequentato la terza elementare e racconta che lei andava a scuola di mattina e il fratello maggiore di pomeriggio: si incrociavano a metà strada e si scambiavano le scarpe. Sposata con Emilio, non hanno avuto figli. Ora di lei si occupa la nipote Pia figlia della sorella Nella. I suoi genitori erano agricoltori e anche da sposata ha continuato a lavorare la campagna, a portare le pecore al pascolo, e a fare il formaggio. Lavorava a maglia faceva le calze, i maglioni, le maglie intime e le sottovesti per i mesi freddi, “ma ora non saprei più farli”, scherza. —
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