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nelle preferenze camilleri superstar 

Carpigiani in vacanza con i libri «Scelte di ottima narrativa»

Saverio Cioce

Merighi (Fenice): «Piace Auci con i Florio». Valentini (Mondadori): «Le isole di Norman, che scoperta» 

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Tanti romanzi di autori emergenti, con equa suddivisione tra italiani e stranieri, ma anche saggistica a fianco della narrativa. Così i carpigiani in vacanza hanno fatto scorta non solo di Camilleri, che con il romanzo postumo ha sbancato il mercato editoriale, ma anche romanzi corposi, saghe e storie famigliari da 400 pagine.

«È il miracolo del passaparola tra i lettori, qui strategie editoriali e gli marketing non contano nulla – osserva pacato Giuliano Merighi, anima della libreria “Fenice” in via Mazzini, che gestisce assieme ad Adele Pronti e Giorgio Coccapani – Quando il libro è valido ognuno lo consiglia agli amici. A volte capita che siano proprio loro, che tornano da noi a commentare ciò che hanno letto, che ci fanno capire l’importanza di valorizzare un autore».

Nelle vetrine sotto il portico la vetrina mostra il suo aspetto estivo. Ci sono le guide con una grande attenzione al turismo delle escursioni, con il trekking vicino a casa, il più consigliato in tempi di Covid, con gli itinerari a piedi nell’alto Appennino. Poi ci sono quelli sui temi d’attualità senza dimenticare la saggistica, soprattutto quella storica, che è sempre stata la cenerentola delle vendite.

«Il successo di un libro non si misura solo dai fatturati, anche se importanti – ammonisce Merighi – I carpigiani ad esempio hanno portato sotto l’ombrellone anche due volumi monumentali. Il primo è “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci, che è discendente della famiglia Florio e racconta la storia di una famiglia un tempo ricca e famosa, quasi una dinastia. Un’altra sorpresa è “L’enigma della Camera 622” di Joel Dicker che assieme all’italianissimo “I cerchi nell’acqua” di Alessandro Robecchi è in cima alle vendite. Gli outsider? Il regista Ferzan Ozpetek con il suo”Come un respiro” e la francese Valerie Perrin con “Cambiare l’acqua ai fiori” delle Edizioni e/0”.

Una passione per i libri, quella dei tre soci della Fenice, che non conosce confini. Quattro volte all’anno pubblicano una guida essenziale, con una trentina di titoli e minuscole recensioni che presentano a un pubblico numeroso, non meno di cento persone per volta.

Il Festival del Racconto che si tiene da anni nella città dei Pio è solo la punta di un iceberg di un’attenzione curiosa, come sottolinea Elena Valentini che gestisce la libreria Mondadori in piazza Martiri. «Romanzi e narrativa fanno la parte del leone – dice – soprattutto in estate. Molti hanno scelto “Le isole di Norman” di Veronica Galletta, una sorpresa. Per il resto la nostra classifica vede al primo posto “Cambiare l’acqua” al secondo Camilleri con Riccardino». —

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