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il gruppo guidato da leti acciaro 

Dalla riforma di Renzi a quella dei Cinquestelle «Legge demagogica»

Dalla riforma di Renzi a quella dei Cinquestelle «Legge demagogica»

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Dal sì al referendum del 2016 al no a quello del 2020. A schierarsi contro il taglio dei parlamentari sono i rappresentanti del comitato civico che quattro anni fa sostenne la riforma costituzionale Renzi-Boschi, poi naufragata con la consultazione popolare del 4 dicembre 2016. «In coerenza e continuità con l’esperienza referendaria del 2016 e saldamente nel solco dello spirito riformista - fa sapere il dottor Andrea Leti Acciaro, coordinatore del comitato - è nuovamente prioritario oggi l’impegno di non ridurre con il numero dei parlamentari anche le ambizioni di coltivare un progetto reale di fattive riforme istituzionali e socio-culturali. La riduzione del numero dei parlamentari - sostiene il comitato - non rappresenta certamente un punto di arrivo di alcuna riforma rappresentativa o efficace nel lavoro della politica parlamentare, né rappresenta alcun punto di partenza per avviare un percorso organico di efficientamento della macchina politico-amministrativa. Avulsa da ogni combinato di monocameralismo e riforma elettorale in senso maggioritario-uninominale - incalza il comitato - rappresenta un gesto demagogico che ha la sola conseguenza di una mera operazione al ribasso senza visione e prospettiva a cui dare organicamente seguito. L’ennesima improvvisazione vissuta all’insegna di una quotidianità sempre più progettualmente inconsistente, uno specchietto per allodole che in nome di una “condanna” ai privilegi affosserà per decenni le speranze di reali riforme, dando una spallata sia ad un sistema di rappresentanza rispettoso del mandato politico territoriale, sia agli obiettivi di un’efficace capacità legiferativa e decisionale delle Camere». —

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