Nuove analisi sul ponte Veggia Il traffico dei bus è un’incognita
A inizio settembre altri riscontri: tecnici al lavoro di notte per non creare disagi Gli strumenti saranno messi nell’acqua del Secchia per registrare altri dati
Saranno eseguiti in notturna, così da ridurre il più possibile di disagi agli automobilisti, i prossimi controlli sul Ponte Veggia per capire se gli autobus potranno viaggiare all’imminente ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori, con la prima campanella fissata il 14 settembre.
Dopo la prima giornata di prove che era stata effettuata lo scorso 5 agosto, si proseguirà con i test da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre in orario serale e notturno. Presente lo stesso team che si era visto a inizio mese: i tecnici delle amministrazioni comunali di Sassuolo e Casalgrande, su cui il ponte insiste, quelli di Sgp in quanto gestori del patrimonio municipale sassolese, oltre alla squadra specializzata proveniente da Bolzano dell’azienda 4emme.
Questo tipo di accertamenti era stato proposto dall’amministrazione del Comune reggiano con il benestare di quella guidata dal sindaco Menani. Ai primi di agosto già si sapeva che le operazioni sarebbero dovute proseguire successivamente anche perché l’azienda specializzata incaricata si era presa un periodo di chiusura per ferie.
La speranza adesso è che nei dieci giorni che resteranno tra l’effettuazione dei test rimanenti e il rientro a scuola possa arrivare la definitiva perizia da cui capire se sul Ponte Veggia possono passare solo autoveicoli oppure anche più di un autobus contemporaneamente a una velocità massima di 30 chilometri orari, senza dover mettere delle pattuglie di polizia locale ambo i lati per bloccare il restante traffico. Far sì che il trasporto pubblico su gomma possa passare da questo viadotto permetterebbe costi e tempi ridotti rispetto a effettuare il tragitto dalla Pedemontana, aspetto su cui anche Seta aveva alzato il dito evidenziando l’aumento del chilometraggio.
Sarebbe dunque una buona notizia specialmente per i ragazzi che quotidianamente arrivano dai comuni modenesi della valle del Dolo e dal comprensorio delle ceramiche reggiano per studiare a Sassuolo. La prima giornata di test fu eseguita sulle campate che si trovano lato Veggia e lato Sassuolo sovrastanti le due rive del parco fluviale del Secchia. I prossimi accertamenti saranno invece fatti in acqua con altra strumentazione, in modo da poter calcolare le oscillazioni della campata in ogni suo punto. La scorsa volta il passaggio il passaggio degli autobus venne simulato con due camion carichi di ghiaia, del peso di 203 e 202 quintali, in modo da simulare un autobus a pieno carico di studenti.
Tutto questo comunque esula dalla questione della sistemazione complessiva del ponte su cui, a fine luglio, il consiglio regionale aveva dato l’ok a un risoluzione del consigliere sassolese della Lega Stefano Bargi per impegnare la giunta Bonaccini «a individuare la soluzione migliore per la messa in sicurezza statica e/o sismica del ponte e l’eventuale realizzazione della passerella ciclo-pedonale», oltre a «verificare la possibilità di cofinanziare l’opera, riconoscendone l’importanza strategica, con risorse proprie o di carattere nazionale». Al momento per sistemare il Ponte Veggia servono 2,8 milioni di euro per fare l'adeguamento sismico, il consolidamento e la messa in sicurezza delle arcate. —
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