Gazzetta di Modena

Modena

Aimag. il presidente Verasani 

«Differenziata, si cambia Un guaio in casa col caldo»

Saverio Cioce
«Differenziata, si cambia Un guaio in casa col caldo»

«Per i rifiuti umidi dovremo aumentare la frequenza della raccolta porta a porta oppure pensare a secchi con una chiusura migliore contro i cattivi odori»

3 MINUTI DI LETTURA







Basta con gli odoracci dalla pattumiera del biologico. E basta anche la raccolta due sole volte a settimana, che d’estate diventano un tormento per chi deve tenere le scorze d’anguria, i resti delle verdure che fermentano e magari pure carne e pesce sotto il lavello della cucina. Il prossimo passaggio, ora allo studio, è quello di una raccolta potenziata o di nuovi contenitori anti-puzza, anche se ancora di plastica. Parola di Gianluca Verasani, numero uno di Aimag da poche settimane dopo essere stato al vertice del mondo delle cooperative.

«Con una percentuale dell’83% di raccolta differenziata a Carpi - ragiona il presidente Aimag - non è possibile ignorare le esigenze dei carpigiani e di tutti gli utenti per avere meno problemi nella raccolta dei rifiuti organici. C’è un problema, l’uso abnorme dei sacchetti di bioplastica? Bene, cerchiamo di risolverlo insieme».

Facciamo due conti?

«Semplice. Avevamo preventivato un consumo di sacchetti per 100 mila euro e invece siamo a 200 mila, per tutto il comprensorio servito da Aimag».

Quindi i carpigiani sono spreconi? Non è che i sacchetti sono troppo sottili e nessuno vuole una minidiscarica in cucina, se la consegna agli addetti c’è ogni tre, quattro giorni in un’estate da 35° ?

«Giusto. Separiamo i due aspetti. Il problema non è la bioplastica ma il suo spessore, che attualmente è di 0,8 micron. Questo li rende deboli, si fessurano, non tengono insomma. E siccome la bioplastica costa quattro volte il sacchetto di plastica normale è giusto essere accorti con la distribuzione, che adesso è gratuita. Basta una semplice richiesta e l’addetto consegna il rotolo dei sacchetti; poi i costi vengono spalmati sulle tariffe di tutti. Abbiamo appena iniziato un monitoraggio; se capiamo che molti cittadini, per evitare la rottura dei sacchetti, ne usano due per volta, allora dovremo trarne le dovute conseguenze».

Per esempio?

«Non escludo sacchetti diversi, più robusti. E costosi. È una valutazione da fare. In quel caso si fa una distribuzione mirata, con un quantitativo fisso per ogni famiglia, con adeguata tracciabilità. E poi c’è la questione degli odori: ipotizzo contenitori che chiudano meglio».

A chiusura ermetica?

«Non escludo nulla, siamo alle prime battute della ricerca. Abbiamo visto numerosi esemplari. Io stesso stamattina ho visionati alcuni di quelli utilizzati per ritirare i rifiuti ospedalieri. Sono decisamente più costosi, vedremo il da farsi».

Quali alternative per dare sollievo ai carpigiani alle prese con sacchetti che si rompono e raccolte porta a porta troppo distanziate?

«È stato creato un laboratorio di Ricerca e Sviluppo, all’interno di Aimag, che avrà il compito di cercare ogni ritrovato utile a migliorare il sistema di raccolta, aumentare l’efficienza e ridurre i costi. Un esempio? C’è una sostanza che, messa sui piatti, cancella gli odori? Si tratta di stoviglie che saranno a breve sul mercato. E se usassimo quel prodotto per i bidoncini? È tutto da sperimentare». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google