Delitto di Vicolo Babbini un caso editoriale il libro ambientato in paese
la sorpresa
PAVULLO
Tutti pazzi per Vicolo Babbini, in un’estate di scoperta e riscoperta di un angolo del centro che ha sempre avuto atmosfera, ma mai notorietà.
Invece in questi giorni sta accadendo l’incredibile: giovani e non che, telefonino alla mano, arrivare per farsi selfie e poter dire «Anch’io ci sono stato». «Si vede gente in continuazione, il nostro vicolo è diventato una star» confermano sorridenti i negozianti vicini. Ma a che si deve tanto appeal per questo classico collegamento tra via Giardini e via Mercato?
“L’orrendo delitto del vicolo Babbini” è il giallo che l’abile penna di Claudio Nizzi ha ambientato nel cuore della città, per Adelmo Iaccheri Editore. Un fenomeno editoriale: in tre mesi ha venduto qualcosa come 800 copie. «Non passa giorno che non me lo chiedano: speravo che andasse bene, ma non mi aspettavo tanto» sottolinea il libraio de “La Sorgente”.
Che è stato regista dell’opera, raccogliendo i contributi storici sulla Pavullo anni ’50 (da Andrea e Alberto Pini) e soprattutto pressando il mitico sceneggiatore fiumalbino di Tex affinché portasse in trasferta il suo maresciallo Lello Caruso, protagonista di altri cinque romanzi, ambientati da Nizzi nel fantomatico paese di Borgo Torre, alias Fiumalbo. Conducendolo a Pavullo, c’è stato modo di citare anche altri luoghi simbolo come il Castello di Montecuccolo e il Pinone, mettendo in vetrina il territorio. Su tutti, Vicolo Babbini. «Potere della narrativa - sottolinea Nizzi - mi fa molto piacere il successo del libro: sta portando in tanti, a ruota, a riscoprire anche le storie di Borgo Torre. Che dire? Il merito va tutto ad Adelmo che mi ha “assediato” per farmi scrivere un romanzo pavullese. Ha avuto fiuto, intravedendo la risposta di lettori». Autore ed editore stasera saranno alle 21 a Lama Mocogno, al teatro “La Rotonda”, nel tour di presentazione. —
D.M.
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