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«Ospedale allagato» Platis incalza ancora

«Ospedale allagato» Platis incalza ancora

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«Ci sono luoghi strategici che non possono finire sott’acqua al primo acquazzone, per quanto forte sia. L’ospedale di Mirandola non può essere l’eccezione». Lo dice Antonio Platis nel commentare gli allagamenti al Santa Maria. «Sono finite sott’acqua radiologia con i suoi preziosi strumenti, mettendola fuori uso per diverse ore, la middle care ovvero l’area per le dimissioni protette che fino a poche settimane fa ospitava il PS Covid; il pianerottolo antistante l’ingresso del triage del Ps. Li si sono accumulati oltre 20 centimetri di acqua stagnante. Se ciò non bastasse nel Pronto soccorso sono stati messi due cestoni per raccogliere l’acqua che colava dal soffitto. Già a fine anni ’90, Forza Italia si era schierata contro il progetto di realizzare reparti così sensibili sotto il livello della strada - ricorda Platis - così come durante i lavori post sisma eravamo stati i soli a chiedere di spendere parte di quei milioni di euro per trasferire il Ps. Se in autunno si avesse la necessità di ripristinare il Ps Covid che garanzia abbiamo che rimanga sicuro in un banale temporale? Non oso immaginare il trasferimento di pazienti Covid in quelle condizioni. I professionisti del Santa Maria Bianca non meritano di lavorare in queste condizioni». —

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