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I robot Sir verso gli Usa per le auto costruite a Detroit e in California

Giovanni Medici
I robot Sir verso gli Usa per le auto costruite a Detroit e in California

L’azienda di Modena, guidata dal figlio del fondatore Passoni,  è controllata da un gruppo cinese e si sta espandendo anche in Asia 

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GRANDI PROGETTI

Giovanni Medici

SIR Robotics Spa si occupa di progettare e realizzare sistemi robotizzati per il settore aerospaziale e dell’automobile:conta oltre 110 collaboratori nella sua sede di Modena Nord ed è stata fondata nel 1984 da Luciano Passoni assieme a cinque soci. L’attuale Ceo è Davide Passoni, figlio di Luciano («mio padre passa ancora spesso in fabbrica», dice l’imprenditore) ma la famiglia non ha più da qualche anno quote dell’impresa: SIR ha dal 2015 come socio di maggioranza la cinese Wolong Electric Group mentre anche la WAM di Ponte Motta è nella compagine societaria con una quota di minoranza.

SIR, che è dal 2004 nella sede attuale dopo diversi spostamenti per trovare spazi più adeguati, è un’impresa che esporta il 70% della produzione e punta ancora ad espandersi: il prossimo anno è già in programma l’ampliamento dello stabilimento di via Canaletto Centro ed è pronto il “business plan” quinquennale per aprire una vera e propria filiale statunitense. Proprio nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria delle 20 aziende ammesse alla fase di formazione del progetto per il rilancio dell’export messo in campo da Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane) e Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna.

SIR (il nome sta per Soluzioni industriali Robotizzate) è tra queste, una delle due sole modenesi, e potrà essere così supportata nello sviluppo di nuove strategie di internazionalizzazione, in particolare negli Usa.

«Abbiamo una sede a Dallas in Texas - spiega Passoni - che è poco più di una testa di ponte: vogliamo creare lì una vera e propria filiale dove lavorino non solo figure commerciali ma anche tecniche, per velocizzare i tempi di risposta e di progettazione dei nostri sistemi robotizzati, senza dover per forza fare riferimento alla sede centrale. Oggi, Covid a parte, ci vogliono 72 ore prima di fare arrivare qualcuno da Modena. Lavoriamo per il settore automotive e vogliamo essere più vicini a Detroit e alla California, creando una piccola SIR al di là dell’Atlantico».

In Cina, con il supporto del Wolong Group, si sta intanto espandendo una piccola SIR asiatica nella città di Shangyu (la Zhejiang Wolong SIR Robot Co.Ltd), che ha già raggiunto i 60 dipendenti: il mercato domestico cinese è immenso anche perché sono nella fase che noi abbiamo vissuto negli anni Settanta e Ottanta, quella della sostituzione dei lavoratori con i robot. Che all’epoca si occupavano di dare i punti di saldatura sulle Fiat Ritmo ma oggi sono raffinate macchine dove meccanica e tecnologia vanno a braccetto.

«E va detto che l’Italia nel campo della robotica - dice ancora Passoni - gioca un ruolo importante oltre che essere uno dei Paesi dove è più diffusa nelle fabbriche».

In oltre 35 anni SIR (che ha un fatturato medio di 35 milioni annui) ha installato circa quattromila impianti nel mondo, in alcune delle più importanti aziende costruttrici di automobili, aerei e altri beni di produzione industriale. Una produzione che è di tipo prototipale e ciascuna singola commessa rappresenta una sfida per nulla scontata: soltanto alla conclusione del processo progettuale e costruttivo si può essere certi del buon esito della soluzione proposta. L’ampliamento dello stabilimento è dovuto proprio al fatto che di fronte a commesse che prevedono linee di robot molto lunghe è necessario avere più capacità produttiva.

«Questo lavoro, io sono in ditta dal 1997, è stancante ma appassionante e sfidante», conclude Passoni. —

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