Nasce il consorzio per la castagna «Fare squadra può dare risultati»
Il vicepresidente Fogacci e il sindaco di Zocca si presentano in Regione «Vogliamo incentivare il commercio e sviluppare opportunità»
LA NOVITà
ZOCCA
Debutto in società” per il neonato Consorzio Agro-Silvo-Castanicolo dell’Appennino Modenese, creato per fare rete e sostenere i coltivatori di castagni (da Frassinoro a Pavullo, a Zocca) colmando la lacuna di rappresentanza che il territorio aveva a livello regionale, a fronte dei dinamici consorzi di Reggio e Bologna. L’ente, presieduto da Guglielmo Garagnani, è stato varato grazie al fondamentale sostegno del Comune di Zocca, di Pietro Zanardi dell’ufficio Funzioni Montane delle Terre di Castelli, delle associazioni di categoria e dell’ex consigliera regionale Luciana Serri.
Lunedì è stato presentato in Regione (c’erano il sindaco Gianfranco Tanari, l’assessore Marco Vitali, Zanardi e il vicepresidente Stefano Fogacci) nel corso di un summit sul castagno con gli altri consorzi e il nuovo assessore all’Agricoltura Alessio Mammi. «Un incontro estremamente proficuo - sottolinea Tanari - in cui con l’assessore, molto preparato, abbiamo affrontati diversi temi chiave. Le potenzialità economiche del frutto innanzitutto: l’Italia a inizio ’900 era il primo esportatore europeo di castagne e marroni, e la nostra Regione potrebbe essere capofila nel recupero in una produzione che può dare interessanti prospettive occupazionali ai giovani in montagna. Ma per arrivare a questo bisogna sviluppare la rete tra consorzi e produttori, anche per permettere ai piccoli coltivatori di accedere ai finanziamenti. Poi affrontare i problemi fitosanitari e soprattutto superare le “strettoie” attuali che ostacolano il recupero dei castagneti incolti».
Per questo è indispensabile il confronto con altri assessorati: «Quello alla Montagna attraverso Barbara Lori si è detto pronto a incontrarci il 9 settembre - nota Tanari - e attendiamo anche la collega all’Ambiente Irene Priolo al convegno nazionale “Castanibus” che ospiteremo a Zocca il 15 settembre. Stiamo ragionando poi sulla possibilità di creare un’organizzazione di produttori castanicoli che possa fare massa sul mercato, come per le ciliegie. Tante idee e tanto entusiasmo, con Zocca in un ruolo da protagonista». —
d.m.
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