Gazzetta di Modena

Modena

il comune è irremovibile 

Ztl, sale la protesta «Zona più ampia? Non a nostre spese»

Saverio Cioce
Ztl, sale la protesta «Zona più ampia? Non a nostre spese»

Il Comitato dei commercianti e dei residenti a quota 250 Il presidente Semellini: «Il sindaco ci ascolti o sarà peggio»

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“Allargare la ZTL? Non Così. Non adesso”. Con uno slogan essenziale, che viene ripetuto in decine di volantini sulle vetrine del centro, come già illustrato dalla Gazzetta, s’irrobustisce la protesta dei commercianti.

A giorni la questione della contestata nuova zona pedonale verrà riproposta in un incontro tra gli oppositori del Comitato cittadino che raccoglie già 250 operatori. Poi l’ultima richiesta d'incontro con i vertici del Comune.

« Non ci tengono in nessuna considerazione – attacca l’orafo Luca Semellini, battagliero presidente del Comitato civico, che dal suo negozio sotto i portici di piazza Martiri coordina le proteste – Vogliono trattare solo con gli organismi sindacali di categoria. Bene, se non vorranno ascoltarci passeremo a forme di protesta più incisive. Ci ricordiamo tutti le promesse di Bellelli in Sala Duomo più di un anno fa quando, con la mano sul cuore, diceva che non c’era niente di definitivo e che avrebbe allargato la Ztl tenendo conto delle esigenze degli operatori».

I commercianti si sentono accerchiati da una manovra a tenaglia. Prima l’allargamento, presentato come temporaneo e sperimentale, della Ztl sino al 30 ottobre, per fare spazio alle attività all'aperto in nome del distanziamento causa Covid. Bar e dehors si sono allargati all’esterno senza colpo ferire: una sessantina in tutto le richieste, comprese attività in piccoli negozi in cui i clienti devono fare la fila fuori su marciapiedi e strade. Poi il rifiuto di mitigare l’impatto con una durata più breve e il diniego a una perimetrazione diversa.

Infine la quasi certezza che la data indicata da Bellelli nell’assemblea di un anno fa per l’allargamento definitivo della Ztl sia cosa fatta con delibere nascoste nei cassetti.

«Ai primi di novembre il Comune dirà che la sperimentazione ha avuto esito positivo – dice un commerciante – Il piano definitivo arriverà in coincidenza con le vendite di dicembre che per noi sono la salvezza. Così saremo tutti bloccati in bottega, al lavoro sino a notte. E quindi non avremo tempo per organizzarci».

«Una Ztl più ampia? Sì ma garantendo prima l’accessibilità, come hanno fatto a Mantova – osserva la libraia Elena Valentini – Lì hanno potenziato massicciamente parcheggi, navette e la rete delle biciclette pubbliche. A Carpi zero». «Non ci siamo proprio – rincara la dose Semellini – abbiamo le prove fotografiche del fallimento della Ztl così come realizzata. Tavolini vuoti, senza clienti, nelle ore di cena. E qualche ristoratore in alcuni casi non ha neppure portato fuori i tavoli nell’area riservata».

E il Comune? Irremovibile. Per il sindaco i 250 commercianti iscritti al Comitato, non sono una rappresentanza ufficiale. Però basterebbe solo una registrazione dal notaio per trasformare un gruppo di pressione in un soggetto istituzionale in grado d’impugnare le delibere alla Corte dei Conti e al Tar.

La giunta però lascia filtrare il messaggio di un confronto avviato con le associazioni di categoria ma senza nulla di scritto. La chiusura estiva di una manciata di strade per tre giorni alla settimana, dal tardo pomeriggio alla notte, viene presentata come una misura obbligata dal Covid.

«Carpi fa parte della rete delle città emiliane che aderiscono al Piair per la qualità dell’aria – ragionano in corso Pio – Ogni anno occorre incrementare le misure per raggiungere gli obbiettivi prefissati. Come? Applicando, a seconda di tempi e luoghi, una misure per contenere il traffico, l’aumento del verde e così via. L’ampliamento della Ztl è una delle 90 proposte nel piano dell’Arpa, l’Agenzia per l’Ambiente. Ed è immediatamente praticabile, permettendoci di raggiungere gli standard richiesti per evitare multe in sede europea. Abbiamo già detto pubblicamente che potremmo spostare alcune parti del centro storico davanti alle scuole, per recuperare metri di estensione. E ancora: ci sono 3 milioni di euro per realizzare parcheggi al Fast Park, nel piazzale della Meridiana, nel parcheggio del piazzale Donatori di Sangue, vicino all’ex macello di via De Amicis». —



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