Controllo di vicinato Volontari al Prefetto «Un incontro per avere supporto»
La segreteria dei gruppi rappresenta migliaia di persone «Vogliamo rafforzare i rapporti con le forze dell’ordine»
«Da anni ci impegniamo, dedicando tempo e risorse economiche proprie, allo sviluppo del Controllo di vicinato sul territorio, alla sua organizzazione e gestione per cercare così di contrastare i furti. Vogliamo incontrare il Prefetto per potenziare la rete con le forze dell’ordine, a garanzia di un rafforzamento del controllo del territorio».
Inizia così l’appello rivolto tramite una lettera da parte dei volontari del Controllo di vicinato dei quattro comuni delle Terre d’Argine: Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano. Il controllo di vicinato ha preso piede in modo molto radicato sul nostro territorio. Sono 3804 le famiglie aderenti, per oltre 7mila persone, suddivise su 127 gruppi e con 183 coordinatori che le gestiscono. Vista l’importanza sociale di questo fenomeno in crescita, i volontari chiedono l’attenzione necessaria per un potenziamento.
«Abbiamo chiesto un incontro al Prefetto da un anno, ormai, perché vogliamo migliorare e rafforzare i rapporti con le forze dell’ordine - afferma Fausto Paltrinieri, volontario della segreteria del Controllo di Vicinato Terre d’Argine - In questi mesi c’è stato l’avvicendamento ai vertici della Prefettura. Siamo, quindi, nuovamente a chiedere attenzione. Maria Patrizia Paba, il Prefetto precedente, ci aveva garantito che la nostra richiesta sarebbe stata presa in considerazione. Quando è stato firmato il protocollo tra le varie forze dell’ordine e le amministrazioni, per il riconoscimento e il supporto al controllo del vicinato, ne eravamo felici, ma poi queste belle parole sono rimaste solo scritte su carta».
Durante il lockdown il Controllo di vicinato non si è sicuramente fermato. Anzi, ha dimostrato la versatilità necessaria per rimanere un forte strumento a disposizione dei cittadini. Nelle Terre d’Argine, infatti, è nata la formazione on line. «Una trentina di volontari hanno partecipato a questo nuovo tipo di formazione - prosegue Paltrinieri - Siamo riusciti a metterla a disposizione grazie a un software utilizzato da varie università, che propone un percorso ad hoc. Prima, vengono fornite spiegazioni utili, poi c’è un test con 10 domande. Chi risponde in modo esatto ad almeno sei quesiti viene inserito nel Controllo di vicinato. Abbiamo, quindi, sostituito, per il momento, il corso on line agli eventi in presenza».
Una volta collegato alla piattaforma, l’utente può ascoltare una voce guida, Simona.
Tra le slide proposte, ci sono quelle che illustrano le cinque tipologie di furti in abitazione. E vengono forniti consigli su cosa fare in caso di dubbio, seguendo le tre regole: osservare, ascoltare e chiamare le forze dell’ordine. All’insegna del principio che il miglior antifurto è il vicino.
Il senso civico degli appartenenti al Controllo di vicinato si vede dalla quantità di tempo che dedicano a questo strumento, senza che abbiano mai percepito alcun contributo. Al contrario, la segreteria paga di tasca propria circa 340 euro l’anno per consentire che questa modalità di controllo del territorio possa andare avanti.
Nelle prossime settimane il gruppo della segreteria ha in programma di incontrare il nuovo comandante della Polizia locale delle Terre d’Argine, Davide Golfieri. Lo scopo è quello di instaurare le linee guida della collaborazione. —
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