Il richiedente asilo trova portafogli sul bus e lo consegna ai vigili
SAN FELICE
Ogni mattina prende l’autobus di linea e da San Felice, dove abita, raggiunge Finale per poter lavorare. Ma l’altro giorno il 25enne di origini nigeriane, in Italia in attesa di richiesta di asilo, è stato protagonista di un gesto che ha presto fatto il giro del paese. Al ritorno dopo una giornata comunque faticosa sotto il sole ha notato nei seggiolini della corriera un portafogli incustodito. Lo aveva perso un altro passeggero, un uomo che abita a Finale. Lo ha così recuperato e appena sceso dal bus ha deciso di allungare il tragitto per casa - a San Felice ora vivono anche i migranti in passato ospitati a Massa e sui quali c’erano state le levate di scudi dell’amministrazione comunale - e raggiungere l’ufficio che ospita la polizia locale.
E agli agenti che in quel momento si trovavano in servizio al presidio di San Felice il 25enne ha raccontato la sua storia: ha spiegato di aver preso il portafogli abbandonato e di non aver neppure avuto la tentazione di tenerlo per sé. «Non è mio, non so di chi sia ma spero troviate il proprietario», ha sostanzialmente detto. Anzi, dopo aver fatto il suo dovere ha salutato e se n’è andato. È toccato alla polizia locale avviare una breve indagine per risalire al proprietario del portafogli, che non solo conteneva soldi ma anche diversi documenti d’identità. E dopo aver appurato l’identità, gli agenti hanno fatto in modo di prendere contatti con il proprietario a cui è stato riconsegnato tutto quanto aveva smarrito. L’uomo ha provveduto a ringraziare e ha chiesto di estendere i ringraziamenti al giovane. —
F.D.
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