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Scuola, in mensa si cambia: doppi turni o in aula

Scuola, in mensa si cambia: doppi turni o in aula

Cir sta elaborando un piano per fronteggiare l’emergenza senza code e assembramenti: si valuta l’utilizzo di nuovi vassoi 

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Per quanto riguarda gli spazi aggiuntivi necessari al distanziamento anti Covid nelle scuole primarie e medie della città le maggiori criticità stanno trovano una soluzione.

Capitolo a parte merita la ristorazione scolastica, tema approfondito in sede di Conferenza dei servizi con una rappresentante di Cir che sta studiano insieme all’amministrazione comunale, alle scuole e di concerto con il Servizio nutrizione dell’Ausl, le modalità meglio rispondenti ai criteri igienico sanitari previsti, che saranno poi dettagliate con i singoli dirigenti scolastici sulla base delle esigenze di ogni struttura.

Ad incontrare i rappresentanti di tutte le dirigenze scolastiche degli Istituti Comprensivi di Modena sono stati il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore all’Istruzione Grazia Baracchi, la dirigente dell’Ufficio VIII Ambito di Modena Silvia Menabue, ma anche gli assessori ai Lavori Pubblici Andrea Bosi, all’Ambiente Alessandra Filippi, al Patrimonio Anna Maria Lucà, i dirigenti Patrizia Guerra e Paola Francia del settore Servizi educativi, i tecnici dei Lavori pubblici, del Patrimonio e dello Sport, tutti settori in qualche modo coinvolti nel grande lavoro che amministrazione e scuola stanno facendo per una ripartenza della scuola per quanto possibile in sicurezza.

Tornando ai pasti, se il problema non sussiste per nidi e scuole d’infanzia, per le primarie si stanno profilando soluzioni diverse modulate per le singole scuole che, in generale, a Modena, godono però di spazi piuttosto grandi. Dove non è stato possibile ricavare ulteriori spazi, si propende per l’adozione, in taluni casi la conferma, dei doppi turni a mensa, ma con doppia apparecchiatura e pulizia supplementare. Bambini e insegnanti mangeranno quindi al loro posto, mantenendo le distanze ed evitando file ed assembramenti, ma insieme a bambini di altre classi, conservando quindi il valore di socialità che da sempre ha il pasto a scuola, anche se non potranno provvedere a sparecchiare il loro posto e a differenziare i rifiuti. Solo laddove inevitabile, sarà effettuato il consumo del pranzo in classe, ma il pasto sarà uguale a quello dei bambini che mangiano in refettorio, composto quindi da cibi caldi, freddi e non in monoporzione, con pasto distribuito dagli operatori Cir per evitare code e assembramenti, pulizia approfondita prima e dopo il pranzo anche con l’ausilio del personale scolastico. Si valuta l’utilizzo di vassoi che contengano tutte le pietanze per facilitare il consumo del pasto, accanto alla possibilità di continuare ad utilizzare piatti e posate compostabili come in mensa. —



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