«A Modena lezioni d’impresa Sulla creatività salto in avanti»
«In Italia serve una politica strutturale per i settori della creatività, tra i quali la moda». Con queste parole il sottosegretario al Mise, Gian Paolo Manzella, traccia un bilancio delle visite alle aziende modenesi dei giorni scorsi, insieme al vicesindaco di Carpi e responsabile nazionale Pmi del Pd Stefania Gasparini.
«Va fatto un salto avanti sulla questione creatività» dice Manzella. E accenna a una norma in via di attuazione, contenuta nell’articolo 48 bis del decreto rilancio, ce prevede il credito d’imposta al 30% sulle rimanenze di magazzino.
«Da Modena mi porto molte lezioni - dice - La prima è l’importanza della formazione. In B. Braun, a Mirandola, ho incontrato ragazze e ragazzi che spesso si sono formati dall’Its specializzato nel biomedicale, che hanno conosciuto l’impresa tramite la formazione a scuola. C’è un valore profondo in ciò: capire la vocazione del tuo territorio. Per questo dobbiamo portare sempre più valori di impresa nelle scuole».
«La seconda lezione è l’importanza di un sistema universitario che dialoga con l’impresa: il Tecnopolo, a Modena, e a Mirandola, che ho visitato, sono strutture piene di energia - continua Manzella - Qui c’è una chiave essenziale per domani: avvicinare le Pmi a ricerca e trasferimento. Un’altra cosa che mi ha molto interessato è - alla Marchesini, ad esempio - l’importanza del rafforzamento nel dialogo fra tradizione meccanica e nuove tecnologie». «Luciana e Tamara di Donne da Sogno mi hanno convinto ancor di più a insistere sulle proposte che sto facendo per l’imprenditoria femminile per dare risorse alle imprese guidate da donne» prosegue il sottosegretario.
« In ogni realtà - dal biomedicale fortemente internazionalizzato di Mirandola in cui la figura di Mario Veronesi, inventore del distretto è ancora palpabile, sino alla testimonianza di una Pmi del tessile come la Staff Jersey di Carpi - ho trovato consapevolezza che lavorare in rete, grandi e piccoli, è la strada giusta. E mi ha fatto piacere indossare la maschera “Matilde” del Centro Mascherine Modena, che ha convertito parte della produzione alle mascherine, grazie anche al sostegno del Governo». —
S.A.
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