Cionini: «I più esposti sono i bimbi da 0 a 6 anni»
Il dottor Roberto Cionini opera sul territorio come pediatra di libera scelta e quindi si occupa della cura dei bambini. Questo il suo punto di vista: «Inizio dicendo che anche nel pre-Covid si stava prendendo in considerazione di vaccinare pure i bambini da 0-6 anni. A maggior ragione ora credo sia importante proporre l’anti-influenzale con ancora più forza, senza dimenticare i bambini con patologia cronica che hanno coperture basse». Cionini prosegue nella sua analisi: «Sicuramente la vaccinazione ci potrà aiutare a discernere la classica influenza dal Covid. Non certo un elemento di poco conto». Si entra dunque in tema influenza, l’influenza classica: «Non dimentichiamo che i bambini sono più soggetti all’influenza e spesso la attaccano ai nonni, quasi sempre vaccinati, e pure ai genitori. Mamma e papà, a questo punto, sono costretti a restare a casa dal lavoro. Per questo è doveroso sottolineare quanto l’influenza può incidere anche sul tessuto sociale». —
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