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La banda dei ragazzini che svaligia abitazioni La polizia in pressing

Francesco Dondi
La banda dei ragazzini che svaligia abitazioni La polizia in pressing

Agiscono in tre, si arrampicano e in pochi istanti colpiscono Patto tra cittadini e investigatori per alzare l’attenzione

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Da alcuni giorni sulla ruota della sfortuna è uscita la casella “Mirandola” ed è lì che si stanno concentrando le scorribande di un gruppo di ladri, che colpiscono a casaccio nelle abitazioni. Che non vi sia un piano operativo lo dimostra la capacità di azione a macchia di leopardo e senza la volontà di correre alcun rischio: se suona l’allarme o se c’è qualche testimone allora la banda si dilegua subito. Non è ancora definito se siano sempre gli stessi o se i gruppi possano essere diverse, ma il modello operativo è piuttosto analogo e anche le descrizioni dei testimoni vanno in un’unica direzione. Si parla di almeno tre giovanissimi, agili, scattanti, capaci di arrampicarsi sulle grondaie e arrivare senza problemi ai balconi del primo piano. Come l’altro giorno quando all’imbrunire un testimone li ha visti in via Dalla Chiesa e li ha presi a male parole. Loro non hanno risposto, ma hanno preferito fuggire quando hanno udito “adesso chiamo la polizia”. Perché in questa sfida tra guardie e ladri diventano protagonisti gli agenti del commissariato di Mirandola che da giorni sono in pressing. «Giovedì sera sono andati vicinissimi a prenderli - spiega una residente di via Calatafimi - I ladri scappavano a piedi mentre la volante stava arrivando. Gli agenti sono sempre molto disponibili, spero li prendano perché da un po’ si sente parlare di furti in continuazione».

E in effetti non vi è zona di Mirandola immune dai colpi con il quartiere di viale Italia e strade limitrofe più sensibile di altre. È quindi stato sancito una sorta di patto silente tra i mirandolesi e i poliziotti: telefonare ai numeri di emergenza appena si nota qualcosa o qualcuno di sospetto, soprattutto se si tratta di ragazzi, magari in giro in tre. Solo con la collaborazione si potrà disinnescare un’emergenza che finora ha provocato intrusioni e bottini comunque magri di valore economico, ma dall’alto valore emozionale. Attenzione poi ai rumori, soprattutto se paragonabili a quelle di cantiere, ma ad orari insoliti. L’altra sera - i ladri sono ormai soliti colpire tra l’ora di cena e le 22, puntando alle case ancora vuote perché gli inquilini sono in ferie o in giro - hanno provato a smurare una cassaforte usando un flessibile, ma l’insolito “lavoro” si è dovuto interrompere. —

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