Mascherine e rifiuti nel parco di Magreta Bosi: «Ora linea dura»
FORMIGINE
Mascherine gettate sull’erba. Cartoni a terra di fronte a cestini stracolmi. Nel parco magretese di via Colombo si susseguono episodi di disprezzo ambientale.
Pubblicate sul gruppo “Sei di Magreta se...”, le immagini sono state riprese da Marina Messori, consigliere della Lista Civica per Cambiare. Messori aveva presentato un’interrogazione sulla manutenzione dell’area verde.
«Mi chiedo se i tanto decantati controlli e il regolamento che prevede multe per abbandono anche di cosiddetti micro-rifiuti siano effettivamente utilizzati - domanda Messori - o se, al contrario, siano un mero mantra da ripetere durante il pubblico consesso per bocciare la richiesta di sanzioni nei confronti di chi abbandona mascherine o altri dispositivi di protezione individuale utilizzati in questo periodo per contrastare il diffondersi del Covid-19».
Immediata la replica di Giulia Bosi, assessore con delga a Formigine Città Sostenibile 2030. «Useremo una linea molto più dura», annuncia l’assessore. Bosi ricorda che gli operatori Hera trovano scene simili «di giorno, soprattutto nei weekend».
Così l’assessore anticipa «interventi con la Polizia Locale e la popolazione di Magreta per evitare che alcuni ragazzi riducano l’area come in foto. Ricordo che fuori dal parco i cassonetti ci sono». Agli agenti della Polizia Locale il compito di attuare la «linea molto più dura» tracciata da Bosi.
Un altro percorso riguarda la sensibilizzazione. Tra gli eventi, una camminata con raccolta rifiuti chiamata plogging. Appuntamento lunedì 7 settembre (alle 19,30) alle Fiori. —
G.F.
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