Acqua non potabile: chiuse due fontane nel cuore del paese
Il commissario ha disposto il divieto di utilizzo dopo la comunicazione arrivata dall’Ausl di Vignola Si attendono nuovi controlli
MONTESE
Non c'è pace a Montese sul fronte acqua: dopo gli allarmi e gli interventi dei mesi scorsi (con tanto di blitz dei Nas in municipio) sull'acquedotto, adesso emergono problemi sui circuiti di falda indipendenti che portano alle fontane. Due in particolare: quella di piazza IV Novembre e quella di piazza Repubblica, entrambe nel cuore del capoluogo e quindi particolarmente gettonate, soprattutto in questo periodo estivo. Per tutte e due, venerdì il commissario prefettizio Valerio Zambelli ha emesso un'ordinanza che ne vieta il consumo: divieto di utilizzo per usi potabili e alimentari, se non dopo bollitura. Subito apposti i cartelli segnaletici. La decisione è stata immediata non appena sul suo tavolo è giunta un'informativa critica. Sempre venerdì infatti l'Ausl attraverso il Servizio Igiene degli alimenti di Vignola ha trasmesso al Comune i risultati delle ultime analisi, dalle quali è emersa «la non conformità ai parametri di legge e la non utilizzabilità per il consumo umano, se non dopo bollitura, dell’acqua proveniente dalla fontana pubblica di piazza Repubblica e da quella di piazza IV Novembre del capoluogo», con la conseguente richiesta di provvedimenti. Cioè il divieto di utilizzo dell'acqua di entrambe per consumo umano. Il provvedimento rimarrà in vigore fino a quando nuove analisi non daranno la garanzia di un rientro nei parametri. L'ordinanza anche se porta il numero 4522 è la prima emanata dal commissario, che si è insediato poco più di un mese fa a seguito delle dimissioni del sindaco Adelaide Zaccaria. Tra i poteri e i doveri che ha assunto, il primo riguarda la tutela del pubblico interesse e la salvaguardia della salute pubblica, per cui l'ordinanza emanata è un atto dovuto. —
D.m.
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