I protocolli di sicurezza che regolano gli alberghi
«Aiutaci a proteggerti». All’interno degli alberghi modenesi in riapertura appaiono già cartelli informativi sui comportamenti da osservare per entrare in sicurezza.
Gli avvisi sono scritti in italiano e in inglese per facilitare la comprensione ai turisti stranieri. Come se non bastasse, compaiono figure che spiegano le norme da seguire. Come due persone separate da un segmento senza contatto, chiaro segnale per indicare le distanze da mantenere: un metro minimo, fatta eccezione per i congiunti. Oppure, una mascherina che copre il naso e la bocca. Due mani sotto l’acqua con il rubinetto aperto e il sapone per sanificare dita, dorsi e palmi.
Le barriere (in plexiglas o in altri materiali) non sono obbligatorie. Tuttavia, vari hotel se ne sono già dotati come ulteriore protezione per il personale. Non vige l’obbligo di controllare la temperatura. Durante il percorso tra le strutture ricettive del centro non si sono notati controlli con i termoscanner.
La sanificazione frequente dei locali è un obbligo a cui le strutture ottemperano pur essendo chiuse. —
G.F.
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