«Il maxi pioppo non va abbattuto» Lettera del comitato alla Regione
E raccolta firme in via Fratelli Cervi
l’iniziativa
L’estate sta finendo, l’autunno incombe e siccome l’abbattimento del maxi pioppo di via Fratelli Cervi era stato rimandato dal Comune proprio a questa stagione, il comitato nato per frenare l’intento ritorna all’attacco con una serie di iniziative. Il pioppo di via Fratelli Cervi è una pianta maestosa: l’abbattimento costerebbe 10mila euro. Il caso è scoppiato quando alcuni residenti si sono rivolti all’amministrazione per sottolineare i disagi arrecati dalla pianta.
Dopo il sopralluogo della Lipu, l’abbattimento si è fermato per la presenza di nidi. L’azione è stata posticipata all’autunno, ma i residenti vogliono evitare a tutti i costi che il maxi pioppo sia abbattuto, invitando il Comune a valutare soluzioni alternative. Nel frattempo, vogliono sensibilizzare la cittadinanza al problema specifico e al verde in generale.
«Noi diciamo ancora una volta no all’abbattimento - affermano a gran voce i cittadini contrari - Non riusciamo a credere che non si valuti una soluzione alternativa all’abbattimento. E vorremmo sapere le motivazioni esplicite di questa scelta. Non può essere l’unica possibile, dal momento che la pianta è sana».
Il comitato nato per difendere il pioppo monumentale ha scritto anche alla Regione affinché il pioppo rientri fra gli alberi tutelati. Ma questa non è l’unica azione svolta. Nei fine settimana di settembre, infatti, verranno organizzati appuntamenti davanti all’albero per farne apprezzare il fascino e procedere, inoltre, alla raccolte delle firme con l’obiettivo di raggiungere il numero necessario per depositare la petizione in Comune. Ovviamente, lo scopo sarà quello di impedire il taglio.
Continua, poi, in città la protesta contro il taglio delle piante: “Ero sano” è la scritta apparsa sull’albero che durante il temporale è caduto sul semaforo di via Ugo da Carpi. Albero tagliato dall’amministrazione. «Lo scherzo di qualche buon tempone - lo ha definito l’assessore al Verde Andrea Artioli - Se è caduta sul semaforo evidentemente quella pianta tanto sana non era».—
S.A.
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