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il patto 

Dieci regole contro la violenza sul web

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“Dico e scrivo su internet solo cose che ho il coraggio di dire di persona”, “So che ogni mia parola può avere conseguenze” e “Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi”. Sono solo alcuni dei principi che compongono il Manifesto della Comunicazione non ostile, il documento adottato dal Comune di Modena con l'obiettivo di divulgarne alla città i contenuti, favorendo più consapevolezza sulla “violenza” nelle parole e maggiore sensibilità nella scelta del linguaggio, anche per la necessità di usare toni e lessico appropriati quando si trattano argomenti delicati, con possibili riflessi sociali, come il Coronavirus.

La sottoscrizione da parte dell’Ente è stata approvata nelle scorse settimane dalla giunta, su proposta dell'assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli, e ora prende il via una campagna di comunicazione sviluppata sui canali digitali del Comune.

La campagna, avviata dall’associazione “Parole ostili” con l'adesione di numerose città italiane, punta a ridefinire lo stile col quale si “parla” in Rete, cercando di responsabilizzare i cittadini nella migliore scelta possibile delle parole. Si parte dal presupposto che in particolare i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco ma il centro nel quale si incontrano persone reali. Quindi il linguaggio alla base di queste relazioni deve essere parificato ai rapporti sociali quotidiani, esattamente come se si fosse “dal vivo”.

Il Manifesto, che si sviluppa in dieci punti, invita le persone anche a “Scegliere le parole per comprendere, far capire e avvicinare agli altri” e a “Condividere testi e immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi”. —

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