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La passione diventa un lavoro Federico e l’amore per i giochi

Saverio Cioce
La passione diventa un lavoro Federico e l’amore per i giochi

Il 46enne si è specializzato nelle illustrazioni per ragazzi e studio di gadget «Mi diverto, ogni giorno è una sfida che può arrivare anche dagli Stati Uniti»

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Il suo gioco è il suo lavoro e viceversa. Il carpigiano Federico Mariani, 46 anni compiuti da poco, è l’esempio vincente di chi è riuscito unire una passione coltivata dall’adolescenza con un percorso professionale che lo ha portato a diventare, tra le altre cose, illustratore di bimbi di bambini e progettista di giocattoli.

«Certo, ho un lavoro che mi piace e mi diverte - spiega nella sua casa-studio dove sono messi in bell’ordine i libri e i piccoli oggetti che hanno preso forma dalla sua matita - Mi sento fortunato anche perché ogni giorno c’è una sfida nuova, che può arrivare dall’Inghilterra o dagli Stati Uniti con la richiesta di preparare i disegni per un manuale per scolari sino a dieci anni e altre volte per volumi che servono a scuola, per approfondire temi d’attualità, e che devono andar bene ai più giovani, a chi ha tra i 12 e i 17 anni. È una sfida professionale molto interessante”.

La formazione di Mariani, che scrive anche sul suo colorato biglietto da visita “Toy Designer”, parte dall’istituto per geometri a Modena, il “Guarini”. Ma dopo aver imparato per cinque anni a dare forma e ordine ai progetti per case, strade e parcheggi sente che il futuro per l’edilizia non fa per lui. Ascolta la voce del cuore, mette ordine nella sua passione che ha coltivato nel tempo libero e frequenta una scuola di grafica. E appena finito cominciano le collaborazioni con Giunti, Mondadori, Electa. Quando manda in giro i suoi bozzetti, i responsabili delle case editrici capiscono che quelle tinte colori pastello, le silhouette che ricordano i cartoon americani degli anni ’60, metà Flintstones e metà “I Pronipoti”, che ammicca ai favolosi anni di Carosello, sono una calamita per il pubblico giovanile. I libri si moltiplicano passando dalla divulgazione storica allo sport.

«Per la Mondadori - dice Mariani ammucchiando sulla scrivania i tanti volumi che ha illustrato - ho preparato una collana dedicata ai temi d’attualità con i testi dei personaggi più noti. Mafia, lavoro, guerre, Risorgimento sono spiegati da autori come il giornalista Toni Capuozzo, l’esperto di diritto Pietro Ichino e io ho curato la parte grafica ben sapendo che quelle pubblicazioni sarebbero andate in mano agli studenti delle medie e delle scuole superiori. Il “Grande libro dello Sport” è stato fatto in collaborazione con un piccolo editore, Dal Cò di Parma. E poi ancora c’è stato il settore educativo in senso stretto con il “Giocolibro” sulle regioni d’Italia o quelli della Erickson dedicati alla chimica e alle scienze sperimentali, sempre vista con l’ottica dei ragazzini. E ancora, per i paesi di lingua inglese, una bella collana ideata come manuali con le 100 cose più importanti da sapere su cibi, storia e così via; sono libri poi sono stati tradotti anche in giapponese e in coreano. Non è mancata neppure la collaborazione per il Sole 24 Ore».

Ma quello di cui Mariani va più orgoglioso sono proprio i piccoli giocattoli, quelli che stanno sul palmo di una mano, creati per essere venduti in edicola, realizzati con le ditte di casa. Nel 2006-07 ad esempio presero vita, da una costola della carpigiana Cadica specializzata in etichette per capi d’abbigliamento, i pupazzi targati “Microboidz”, morbidi ed economici. Cinque anni più tardi, invece Grani & Partners di Bastiglia puntarono sulle “Calamiti Car” macchinine a retrocarica. —

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