Un corso di fotografia gratuito per le ostetriche «Parto, stop ai pregiudizi»
«Prima di Ferragosto c’è stato il primo scambio ed è stato davvero incredibile: loro a lezione di fotografia e io a lezione di vita». È un fiume in piena di entusiasmo Mattia Medici, fotografo di “storie di famiglia-dalla sala parto all’altare”, come ama definirsi, per la sua nuova iniziativa.
Medici, da sempre innamorato della fotografia “pelle a pelle”, ha infatti ideato un corso gratuito riservato alle ostetriche di Modena, Reggio, Bologna e Mantova che lavorano negli ospedali di queste province.
«Perché lo faccio? Perché credo che vedere certe foto renda migliori le persone e perché, finché dura questo virus, le ostetriche sono le uniche testimoni di questi momenti incredibili. Come potrei non sostenerle?», evidenzia Medici motivando l’iniziativa ed esorta i genitori, all’apertura della cartella, a «richiedete se c’è la possibilità di avere in sala parto una di queste ragazze che possano fermare in un’immagine quei momenti preziosi e irripetibili».
Durante la Fase 1, Medici è stato al Policlinico, dove è venuto in contatto con numerose ostetriche.
«Mi è venuto spontaneo creare un momento di condivisione nel quale io possa spiegare che il mio lavoro non è basato sulla fotografia estetica, ma racconto storie di vita - sottolinea il fotografo - Qui, in Italia, ci sono ancora molti pregiudizi sul momento del parto. Dal punto di vista culturale, siamo molto meno evoluti rispetto a tanti altri Paesi. Questo è il momento giusto per imprimere una svolta in questo pensiero».
«Non è necessario avere a disposizione strumenti particolarmente sofisticati per partecipare - afferma Medici - Oggi, con un buon cellulare si possono fare degli scatti anche molto belli. Gli incontri dal vivo sono una volta alla settimana: discutiamo di come e perché si deve raccontare. Inoltre, abbiamo creato una chat molto vivace. Per chi volesse ulteriori informazioni, è possibile consultare il mio sito all’indirizzo: www.mattiamedici.com». —
S.A.
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