Gazzetta di Modena

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Ai Giardini Ducali continua l’estate modenese

Paola Ducci
 Ai Giardini Ducali continua l’estate modenese

Dalla storia in musica al jazz, fino al teatro: Presentato il programma di settembre. Venerdì sera si parte con “Mystery Train”, gli Stati Uniti visti dalla ferrovi

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MODENA «Abbiamo deciso di continuare a metterci alla prova anche nel mese di settembre – afferma soddisfatto il presidente di Ert Giuliano Barbolini - dopo il successo dei due mesi appena trascorsi, l’estate ai Giardini Ducali si allunga con altre 7 proposte».


Fino al 20 settembre sarà infatti possibile assistere sia ad alcuni spettacoli annullati per il maltempo a luglio e ad agosto, sia a nuovi appuntamenti fra letture, burattini, incontri, “mise en space” e gli eventi proposti dal Festivalfilosofia 2020 che quest’anno per la prima volta approda ai Giardini Ducali.


Si riparte venerdì alle 21 quando l’americanista e teorico della storia Alessandro Portelli, in collaborazione con l’editore Laterza, terrà una inconsueta lezione di storia dal titolo “Mystery Train”, un viaggio nell'immaginario americano che ripercorre il rapporto dell’America con il treno, tra racconti, poesie e canzoni. Tra i testi e la musica, le voci di autori e artisti come Nathaniel Hawthorne e Emily Dickinson, Woody Guthrie, Bruce Springsteen, Elvis Presley e Johnny Cash. Portelli sarà accompagnato sul palco dall'attrice Margherita Laterza che leggerà alcuni estratti letterari e documenti storici e da due musicisti, Gabriele Amalfitano alla chitarra e Matteo Portelli al basso.


Sabato, sempre alle 21, si recupera lo spettacolo curato dagli Amici del jazz di Modena dal titolo “Nico Menci in Choro Group Remember Ray Mantilla". Un concerto divertente che prende spunto dal Choro, una musica brasiliana nata intorno al 1870 quando i suonatori di musica popolare di Rio de Janeiro cominciarono a eseguire in forma “brasilianizzata” e con forte influenza di ritmi africani, il repertorio di danze europee in voga nei salotti dell’élite del XIX secolo. «Un evento in onore del grande Ray Mantilla scomparso da pochi mesi a New York – sottolinea il direttore artistico del Modena Jazz Festival, Giulio Vannini – Inarrestabile virtuoso di congas e timbales, Mantilla suonò molto in Italia e fu particolarmente affezionato alla nostra città dove si esibì più volte con grande successo». Sul palco oltre al pianista bolognese Nico Menci, che fu alunno di Mantilla, ci saranno Danilo Mineo e Fred Guarneri alle percussioni e Martino Bisson ai fiati.


IL weekend di spettacoli si concluderà domenica sera con un reading teatrale curato dall'attrice Diana Manea che vedrà protagonisti gli allievi attori della scuola di teatro di Ert Iolanda Gazzero diretta da Claudio Longhi.
Dedicato alle famiglie saranno invece i pomeriggi (ore 18,30) del secondo fine settimana di settembre con tre spettacoli di burattini che fanno parte del progetto benefico di puppet terapy “In Baracca con Alex”.

I titoli: “I tre servi alla prova” (venerdì 11), “La Ginevra degli Almieri” (sabato 12) e “Arlecchino cavadenti”(domenica 13). Venerdì 11 lo spettacolo sarà introdotto da un intervento di presentazione delle attività 2020/2021 del progetto alla presenza della dott. Monica Cellini (medico della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica e Pediatria del Policlinico di Modena), dell’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi e del prof.e Lorenzo Iughetti (direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica e Pediatria del Policlinico di Modena).
Domenica 13 alle 21 invece il Salotto Culturale Agazzotti presenterà “Passione Latina”, con Sabrina Gasparini, Gen Llukaci, Caludio Ughetti e Lele Barbieri.


La rassegna si concluderà sabato 19 settembre con una “mise en espace” a cura degli attori della compagnia stabile di Emilia Romagna Teatro Fondazione che, nell'ambito del festivalfilosofia 2020, presenteranno “Macchine come noi”, una performance finalizzata a mettere al centro temi etici legati all'intelligenza artificiale.
«Quasi 6mila spettatori per 33 appuntamenti sono la risposta positiva dei modenesi alle proposte culturali di questa estate anomala- conclude l’assessore alla cultura Bortolamasi – Siamo soddisfatti e non intendiamo fermarci perché, oltre ad aver contribuito alla ripartenza di un settore tra i più penalizzati, abbiamo avuto prova di quanto la cultura sia un bene necessario al quale non si deve mai rinunciare». Info e prenotazioni sul sito www.emiliaromagnateatro.com —

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