E il Comune organizza un corso per aiutarli a lavorare
“Comunità maiuscole” è il bando organizzato per sessanta ragazzi Corsi, laboratori e lezioni per trovare un impiego
Dalle visite nelle aziende ai corsi per padroneggiare LinkedIn, dalla promozione del volontariato alle lezioni in laboratorio con i professionisti. Ci sono queste e molte altre attività nell’iniziativa sociale, inserita all’interno del progetto “Comunità maiuscole” dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, finalizzata ad accompagnare almeno 60 ragazzi e ragazze nella costruzione di un proprio percorso formativo e lavorativo attraverso una serie di azioni di orientamento da svolgere sul territorio. Nei giorni scorsi è stata aggiudicata la gara, che ha valore complessivo di 36mila euro finanziati con fondi regionali; le attività potranno iniziare già nelle prossime settimane, per proseguire poi sino alle fine del 2021. Il target del progetto è costituito dai giovani tra 16 e 29 (tuttavia si valuterà anche la possibilità di soddisfare le richieste di giovani fino a 35 anni) con un’attenzione particolare, ma non esclusiva, a soggetti con minori opportunità sia di studio sia economiche, che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale (i cosiddetti Neet). Saranno individuati dall’Amministrazione attraverso un avviso pubblico, attivando in parallelo la rete dei servizi delle Politiche giovanili (Informagiovani, centri di aggregazione, Net garage) che diffonderanno le informazioni. Tra gli obiettivi l’impegno a sperimentare modalità di formazione e cooperazione dei centri di aggregazione giovanile, pure per sviluppare le competenze di operatori e volontari sull’accompagnamento ai ragazzi. Al termine delle procedure concorsuali è stata scelta, la proposta del raggruppamento temporaneo di imprese formato da Consorzio di solidarietà sociale di Modena (capogruppo), Stars & cows e Cerform, che offre un percorso, caratterizzato da flessibilità e alta personalizzazione, nel quale si valorizzano esperienze informali e intelligenza pratica.
Nel dettaglio, sono previste due direttrici: una riferita al lavoro dipendente, l'altra al lavoro in proprio. Non mancheranno laboratori trasversali per acquisire competenze nella comunicazione nei gruppi di lavoro, nell’uso dei social ai fini professionali e nell’alfabetizzazione informatica. A questi si affiancheranno due laboratori tecnici, uno per addetto alle vendite e l’altro per programmatore - coder. Importante sarà il processo di individuazione, per ciascuno dei giovani, del proprio “target”. Infine, saranno organizzati percorsi formativi per operatori che gestiscono attività per i giovani: lo scopo è fornire loro gli strumenti con i quali possano orientare i ragazzi sui temi delle competenze, della formazione, della promozione del volontariato come esperienza abilitante e formativa, e dell’orientamento ai servizi sul territorio. —
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