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La Locanda di Albareto abbassa le serrande Maria Grazia se ne va

D.M.
La Locanda di Albareto abbassa le serrande Maria Grazia se ne va

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PAVULLO

Con l’ultimo giorno d’agosto è finita un’era alla Locanda Corte di Albareto: ieri a Gaiato ha chiuso uno dei più rinomati ristoranti della provincia, eccellenza del territorio scelta per tanti eventi speciali, a partire dai matrimoni.

L’anima del locale, Maria Grazia Gherardini, che l’aveva rilevato otto anni fa dallo chef bolognese Fabio Testa, ha ceduto a un’altra “corte”: quella che gli ha fatto l’Acetaia Terre del Tuono di Corticella (Reggio), che le ha proposto il ruolo di executive chef. Con tempi strettissimi: già oggi sarà nel nuovo ambiente di lavoro.

«Mi sarebbe piaciuto avere più tempo per cercare qualcuno a cui passare il testimone - dice Maria Grazia - ma le esigenze sono queste e... pazienza. Spero ancora comunque che possa farsi avanti qualcuno a cui cedere la gestione di un ambiente che mi ha regalato tante soddisfazioni, grazie anche alla sua location con una splendida corte interna, e annessa chiesa. Mi è stata offerta una grande opportunità a Corticella, che mi dà anche la possibilità di avvicinarmi alla famiglia a Sassuolo: non potevo rifiutare. Vorrei però portare con me lo staff che in questi anni mi ha supportato con impegno e passione».

Ieri è stato viavai di amici venuti per salutare e gustarsi un piatto già nostalgico. Ma non l’ultimo: domenica Maria Grazia ha organizzato una sorta di festa d’addio con un aperipranzo (a 10 euro) che partirà alle 11.30. L’ha voluto «come conclusione di questo bellissimo viaggio, per salutare e ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto bene, i miei carissimi sposi, chi mi ha scelto per i suoi momenti di festa, gli amici che mi sono venuti a trovare anche quando avevo poco tempo da dedicare a loro, i miei collaboratori e tutti quelli che hanno contribuito a questa crescita sia personale che lavorativa. Ringrazio anche quelle persone poco corrette che purtroppo non hanno saputo gestire la mia fiducia, perché si cresce anche grazie a queste cose. Qui dentro lascio davvero un po’ di cuore». —

D.M.

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