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«Non baratto voti col rischio di alberi pericolosi per i cittadini»

Serena Arbizzi
«Non baratto voti col rischio di alberi pericolosi per i cittadini»

L’assessore Andrea Artioli: «Per il pioppo di 61 anni ho disposto altri controlli. Mi fido degli agronomi»

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«L’integralismo è sempre sbagliato: il verde dev’essere godibile, altrimenti è un quadro». A poco più di un mese dal suo insediamento come assessore al Verde, Andrea Artioli si è trovato di fronte ad alcuni nodi spinosi: il taglio dei maestosi pioppi in tangenziale, che ha scatenato una protesta, un esposto e il sopralluogo della Forestale e la lettera in Regione dei residenti di via Fratelli Cervi, che sarà seguita da volantinaggio e petizione.

Assessore, c’è speranza per il maxi pioppo di via Fratelli Cervi, il cui abbattimento è stato rinviato per la presenza di nidi? I residenti hanno scritto alla Regione per inserirlo tra gli alberi tutelati…

«A quella pianta sono legato anche dal punto di vista affettivo: mi ricorda la mia adolescenza, quando attraversavo quella strada e quella pianta monumentale era sempre un punto fermo. Faremo fare un’analisi: il pioppo di problemi fisici non dovrebbe averne. E io non penso che si debbano togliere le piante perché danno fastidio. Si sostituiscono quelle pericoloso perché hanno patologie, ma dico no agli abbattimenti non giustificati. Per quanto riguarda la lettera in Regione, potevano scrivere direttamente a me che sono più vicino e li incontrerò volentieri. Comunque, ripeto, se il pioppo non ha problemi rimarrà su. Se, invece, le piante manifestano criticità, prima che si verifichino tragedie come a Marina di Massa, ovviamente è meglio intervenire».

La giunta ha annunciato più volte la piantumazione di 30mila alberi: ci sono progetti o documentazioni ufficiali da cui si può evincere?

«Avvieremo un confronto aperto alle associazioni e alla Consulta. Verranno piantumati in luoghi dove possano ricevere adeguata manutenzione, perché questi esemplari vanno seguiti in modo costante. Stiamo stilando un piano perché le piante hanno un periodo di vita, così come le persone hanno una media di speranza di vita. Abbiamo un patrimonio di 40mila piante, di cui 100/120 l’anno sono da sostituire. Abbiamo già dimostrato capacità di ascolto posticipando gli interventi per le nidificazioni...»..

Crede che le proteste nate per l’abbattimento dei pioppi si sarebbero potute arginare con un cambio di passo nella comunicazione?

«Il cambio di passo c’è già stato per la bontà della nuova giunta. L’assessore Marco Truzzi, che prima di me aveva la delega al Verde, ha iniziato un percorso di trasparenza, pubblicando in rete tutte le analisi relative alle piante. Analisi che certificano la pericolosità degli alberi da abbattere. Quando si è saputo, data la trasparenza dell’operato della giunta, che si voleva procedere con gli abbattimenti, sono nate le proteste. Molti hanno accusato noi Verdi di non schierarci contro questa scelta. Io, rispondo che mi fido degli agronomi e di chi ha le competenze necessarie per giudicare il da farsi. Ci hanno anche detto che tagliare le piante è una scelta impopolare che non fa guadagnare voti: sono contento di non barattare voti con la sicurezza dei cittadini».

A proposito di cementificazione: un’altra accusa mossa ai Verdi è di non schierarsi contro il fiorire di centri commerciali come quello che, a breve, aprirà di fianco al Borgogioioso?

«I Verdi hanno votato anche in Regione contro il consumo di suolo. Detto questo, le costruzioni sopra si rifanno a un piano regolatore del 2002 per cui non si può incolpare chi governa adesso».

E la Ztl?

«Giusto che ci siano tavoli di discussione con le associazioni, ma anche che, oltre ai commercianti, vengano ascoltati i cittadini perché il centro è di tutti». —



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